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Si è spento a 89 anni Massimo
Marcocchi, professore di Storia
del cristianesimo e oratore

E’ morto a 89 anni, nella sua abitazione di Cremona, la scorsa notte, il professor Massimo Marcocchi, letterato e docente all’università Cattolica del Sacro Cuore, cremonese doc, appartenente all”intellighenzia’ cattolica cremonese del dopoguerra, insieme a uomini come Giovanni Lombardi, Giuseppe Casella, Mario Gnocchi. Marcocchi viene ricordato per le sue doti di educatore e anche per una grande capacità oratoria, “un signore della parola, dotato di una capacità espressiva formidabile”, come lo ricorda l’avvocato Giuseppe Bodini, altro amico seppure di diversa generazione. “Aveva una grande capacità di sintesi e purtroppo, in una sorta di contrappasso, l’invecchiamento e il progressivo indebolimento l’hanno colpito proprio nella sua facondia”. Fu allievo del bresciano Mario Bendiscioli, altro grande studioso di Storia della Chiesa, docente alla Facoltà di Lettere di Pavia frequentata da Marcocchi, fervente antifascista che con il suo insegnamento e con i suoi testi, educò generazioni di giovani al rigore della ricerca storica e all’amore per la libertà.

Massimo Marcocchi  frequentò il Collegio Borromeo e nel 1969 ottenne la libera docenza in Storia del Cristianesimo. Giovanissimo, insegnò presso il liceo Classico della Beata Vergine, istituto sulle cui origini stese anche un saggio. Vincitore di concorso nel 1980, insegnò nell’anno accademico 1980/1981, in qualità di professore straordinario, Storia del Cristianesimo presso la facoltà di Lettere della Università di Chieti. A partire dal 1 novembre 1981, l’approdo alla cattedra di maggior prestigio in questa disciplina storica, presso la Cattolica del Sacro Cuore a Milano. Fu con lui che il corso in “Storia della Chiesa” venne modificato in “Storia del cristianesimo”, presso la facoltà di Lettere. Qui rimase fino al 31 ottobre 2001, quando divenne professore fuori ruolo. Dal 1 novembre 2004 aveva lasciato l’Università per la pensione.
Marcocchi si è dedicato inparticolare allo studio del Cinquecento religioso, sondando in  particolare i problemi relativi alla Riforma Cattolica, alla Riforma Protestante e alla Controriforma, ma rivolse la sua attenzione di studioso anche alla figura di papa Montini e al Concilio Vaticano II.
Tra i suoi testi: Ludovico Antonio Muratori, la spiritualità dei secoli XIX e XX e le figure di Giovanni Battista Montini, Carlo Colombo, Emilio Guano e Mario Bendiscioli; La riforma dei monasteri femminili a Cremona. Gli atti inediti della visita del vescovo Cesare Speciano (1599-1606); La Riforma Cattolica (2 voll.); Le origini del Collegio della Beata Vergine di Cremona; Colonialismo, cristianesimo e culture extraeuropee. L’Istruzione di Propaganda Fide ai Vicari apostolici dell’Asia orientale del 1659; La spiritualità tra giansenismo e quietismo nella Francia del Seicento; Religione e cultura nell’itinerario di don Carlo  Colombo tra il 1931 e il 1945; Religione e cultura. Le lezioni genovesi sulla Chiesa di don Emilio Guano. gb

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