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Si è spento Giuseppe
Pelli, esponente della Dc
e del mondo sindacale

Giuseppe Pelli (il primo da sinistra)

Si è spento a causa del Covid Giuseppe Pelli, già dirigente del sindacato Cisl ed esponente della Democrazia Cristiana cremonese. I funerali si terranno martedì alle 10.45 presso il cimitero di Cremona. Lo ricorda Giuseppe Torchio, sindaco di Bozzolo.

Sono giunto alla DC ed alla Base dai gruppi giovanili quando Giuseppe Pelli con Vincenzo Vernaschi e tanti amici come Martino Manfredi, Renzo Rebecchi, Riccardo Piccioni avevano maturato un percorso politico ragguardevole per le esperienze dirette nell’agone politico.

Giuseppe, Gip per gli amici, era fortemente attrattivo per la capacità di ragionamento, i forti legami con la Base milanese e non, con Bassetti, Marcora, Granelli, Martinazzoli, Padula e Sora, Baroni, Grazioli e Zaniboni, ma anche per la stima che ricopriva nel territorio per la sua prestigiosa  presenza a livello scolastico ed educativo quale preside del Beltrami.

Aveva una visione temperata e non manichea della politica. L’attenzione alla storica e radicata rilevanza del settore primario non chiudeva le strade ad una moderna politica delle infrastrutture e dello sviluppo industriale. 

Elementi che emergevano nelle attività di ricerca, studio, proposta di nuovi scenari politici, che fossero il primo centro sinistra di Cremona o sociali, con la vicinanza al mondo del lavoro, in costante dialogo con i riferimenti dei valori e dell’impresa. 

Un’impostazione fine ed evoluta dei ruoli che attualizzava lo storico interclassismo democristiano, non per annacquare il ruolo del lavoro quanto per nobilitarlo. Ma nei ritiri, come a Belgirate e fino a Pilzone d’Iseo, emergeva in lui, come nell’amico Mario Parmigiani, un’umanesimo ricco, non soltanto di importanti riferimenti culturali ma anche aperto ai valori della vera amicizia, con qualche punta di contenuta convivialità, in un periodo in cui la politica non era solo lotta per il potere ma anche rispetto e culto dell’amicizia e della fratellanza.

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