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Lombardia zona rossa, sospese
limitazioni a mobilità privata in
caso superamento limiti smog

La Giunta regionale della Lombardia, su proposta dell’assessore all’Ambiente e Clima Raffaele Cattaneo, in relazione alla situazione emergenziale, ha approvato la sospensione dell’applicazione delle misure temporanee di primo e secondo livello riferite alla mobilità privata, previste in particolari condizioni di qualità dell’aria. La sospensione si applica a seguito del permanere della Regione Lombardia all’interno della zona ‘rossa’ o ‘arancione’ stabilite dal nuovo Dpcm per il contrasto alla diffusione del coronavirus.

“In questa situazione di emergenza – spiega l’assessore Cattaneo – il nostro obiettivo prioritario è il contenimento dell’infezione e delle occasioni di trasmissione del virus, senza tralasciare l’attenzione all’ambiente”. “In caso di superamento dei limiti – prosegue – le misure temporanee di primo e secondo livello continueranno ad applicarsi ai riscaldamenti e all’agricoltura. Per quanto riguarda invece la mobilità, avendo i mezzi pubblici una capacità di trasporto ridotta ed essendo la Lombardia in zona rossa, con una mobilità già di per sé limitata, abbiamo ritenuto di non penalizzare gli spostamenti necessari. Anche in considerazione del fatto che gli spostamenti privati riducono il più possibile i rischi derivanti da forme di aggregazione”.

Le misure di primo livello e i blocchi temporanei del traffico. Fino al termine della permanenza della Lombardia in zone che limitano la mobilità personale, in forza delle misure restrittive nazionali introdotte con il DPCM 3 novembre 2020 e con l’ordinanza 4 novembre 2020, sono dunque sospese in Lombardia le misure temporanee sul traffico (limitazioni per i veicoli fino a euro 4 diesel in ambito urbano).

Restano invece in vigore le misure temporanee di primo livello. Esse riguardano, nei Comuni con più di 30.000 abitanti come Cremona, il riscaldamento domestico (limitazione all’uso di generatori a biomassa legnosa di classe inferiore alle 2 stelle compresa, ormai divieto permanente dal 1° gennaio 2020 e riduzione di 1 grado delle temperature nelle abitazioni). In agricoltura resta il divieto di spandimento liquami zootecnici e resta anche divieto assoluto di combustioni all’aperto (accensione di fuochi, falò, barbecue, fuochi d’artificio).

Le misure di secondo livello. Le misure temporanee di secondo livello comprendono tutte quelle di primo livello divenendo più restrittive sul riscaldamento (limitazioni all’utilizzo di utilizzo dei generatori a legna per riscaldamento domestico di classe emissiva fino a 3 stelle compresa). Non scatteranno invece le limitazioni sul traffico, che in questo caso si estenderebbero anche ai veicoli commerciali fino a euro 4 Diesel.

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