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A21: camion con emulatore
di adblue punito con 431
euro e una 'lunga' revisione

Agenti della stradale di Cremona in azione ieri pomeriggio sulla A 21, lungo la bretella di Fiorenzuola d’Arda, in provincia di Piacenza. Durante il controllo di un camion Euro 5 (un Renault Trucks) di proprietà di un’azienda di autotrasporto di Salerno, i poliziotti, grazie ad alcuni indizi, si sono accorti della presenza di un emulatore di adblue, congegno elettronico in grado di ingannare la centralina del camion sulla reale presenza di adblue nel serbatoio. I particolari sono illustrati dal comandante della stradale di Cremona Federica Deledda sul sito www.uominietrasporti.it

E’ quindi scattata una sanzione amministrativa di 431 euro in quanto al veicolo sono state apportate modifiche alle caratteristiche indicate nel certificato di omologazione o di approvazione e nella carta di circolazione. Non solo: c’è l’obbligo di sottoporre il camion a revisione nel luogo in cui è stato immatricolato, ovvero Salerno. Ma prima di poterla effettuare è necessario che dalla motorizzazione del luogo in cui è stata accertata l’infrazione, vale a dire la motorizzazione di Piacenza, venga inviata la carta di circolazione.

Quanto tempo occorrerà per esaurire tutta la procedura? Impossibile dirlo con precisione, ma di certo non meno di 5 giorni. Che moltiplicati per il costo medio di un fermo macchina di un veicolo di questo tipo (intorno ai 400-450 euro al giorno) fanno schizzare molto più in alto la sanzione iniziale. E forse finiscono per determinare anche un effetto deterrente molto più convincente su chi ritiene che l’ambiente e l’aria che respiriamo siano esclusivamente un problema degli altri.

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