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OperainLombardia,
il 20 novembre in streaming
Zaide di Mozart

Dopo il successo registrato durante la diretta via streaming dal Teatro Grande di Brescia di Werther di Jules Massenet, lo scorso 6 novembre, seguita da centinaia di spettatori sia sul portale http://www.operalombardialive.it www.operalombardialive.it sia sul portale di Regione Lombardia https://mediaportal.regione.lombardia.it/portal/home, per tutte le 48 ore in cui l’opera è stata proposta, una nuova diretta avrà luogo, su entrambi i portali, venerdì 20 novembre 2020, ore 17, dal Teatro Sociale di Como/AsLiCo: Zaide di Mozart/Calvino, una co-produzione Teatro dell’Opera di Roma e Teatri di Opera Lombardia.

L’opera rimarrà poi disponibile sul sito http://www.operalombardialive.it per le 48 ore a seguire. Singspiel incompiuto, ispirato alla Zaira, tragedia in cinque atti di Voltaire, su musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Zaide (Das Serail) viene proposta per la prima volta al Teatro Sociale di Como, in una rara esecuzione, che riprende la drammaturgia di Italo Calvino – con la regia di Graham Vick, scene e costumi di Italo Grassi, luci di Giuseppe Di Iorio, sul podio dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Alessandro Palumbo. L’opera è rappresentata in tedesco, per il libretto originale di Johann Andreas Schachtner, con sovratitoli in italiano.

La trama, rocambolesca, è ambientata alla corte del sultano Solimano, dove Zaide incontra Gomatz, cristiano caduto in mano ai Turchi e Allazim, servo fedele di Solimano. Nella partitura rimasta incompiuta, suddivisa in due atti, quindici sono i numeri che si susseguono, tutti contraddistinti da quell’ironia mozartiana, sigillo inconfondibile di tutte le sue composizioni, un esprit vivace, coinvolgente, avvincente caratterizza una partitura solo apparentemente poco nota.

Il mistero sul finale pensato da Mozart è ancora irrisolto: se Voltaire sviluppa la trama ‘turca’ in tragedia, con l’occhio dell’Illuminismo francese, Mozart, che in quegli anni stava lavorando all’Idomeneo, e alle vicende turche associava sempre un lato spassoso o a lieto fine (come in un altro celebre singspiel, Il ratto del serraglio), probabilmente avrebbe potuto stupirci con un coup de théâtre.

Il manoscritto della partitura venne consegnato postumo, nel 1799, dalla moglie Costanza all’editore Johann Anton André, ma si dovette attendere il 27 gennaio del 1866, per applaudirne la prima messa in scena all’Opernhaus di Francoforte.

I Teatri di OperaLombardia, che hanno coprodotto l’allestimento rispondono nello spazio digitale all’attuale situazione del settore teatrale, dettata dalle ultime disposizioni, in materia di contenimento del contagio. Seppur a porte chiuse, OperaLombardia vuole continuare a sostenere gli artisti ed il mondo dello spettacolo, andando in scena, e così mantenere vivo e costante il legame con il proprio pubblico, anche attraverso i nuovi sistemi di comunicazione.

Il progetto ha il patrocinio ed il sostegno di Regione Lombardia, che ne promuove le iniziate sui canali di comunicazione istituzionali, e vanta da sempre l’appoggio del Ministero per le attività culturali e per il Turismo (MIBACT) e di Fondazione Cariplo.

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