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Arriva-Km verso one-company
del nord Italia, ma potenziati
gli interventi sul territorio

Si chiama ‘One company’ il progetto di Arriva Italia, azionista di Km Cremona, volto a unificare tutte le società (oltre a Km Cremona possiede altre aziende di trasporto a Brescia, Bergamo, Torino e Aosta) in un’unica società che copra le tre regioni. “Un’azione che è stata pensata per consolidare la nostra presenza in Italia e rafforzare il legame con i territori” spiega Angelo Costa, amministratore delegato.

Una soluzione che però apre diversi interrogativi tra i cremonesi, scottati dall’esito da altre fusioni analoghe, che hanno portato un impoverimento di taluni servizi territoriali. Una questione su cui invece Costa rassicura: “Il nostro intento è proprio il contrario, ossia andare verso un consolidamento dell’azione sul territorio. Come dimostra l’investimento di 8 milioni (2 a carico dell’azienda e gli altri 6 erogati dal ministero dell’ambiente) per completare il rinnovamento del parco mezzi cittadino con autobus elettrici, a cui se ne affiancano sette a metano”.

Ma non è tutto. “Nell’ottica di rendere il trasporto pubblico più appetibile a Cremona stiamo anche studiando una revisione della rete urbana della città, ferma ormai a 20 anni fa. Nel 2020 stiamo portando a termine uno studio, per arrivare, entro il 2021, a rimodellare percorsi e fermate, ma anche orari e frequenza di alcune linee. Vogliamo adeguare la rete urbana del trasporto pubblico alle nuove esigenze, che negli ultimi 20 anni si sono modificate”.

Laura Bosio

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