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Nuovo Dpcm del 4
dicembre, Governo
conferma linea di rigore

Il coprifuoco resta alle 22, bar e ristoranti abbasseranno le saracinesche alle 18, palestre e piscine non riapriranno, no agli spostamenti tra le regioni e chiusura degli impianti sciistici: il Governo conferma la linea del rigore nel vertice con le Regioni, i Comuni e le province  in vista del prossimo Dpcm, in vigore dal 4 dicembre.

A quelle già elencate si aggiungeranno misure particolari, necessarie perché a Natale ci si ritrova in casa, come il divieto di mobilità fra le regioni anche in fascia gialla, salvo che per fare rientro alla residenza o domicilio – hanno specificato i ministri degli Affari regionali e della salute Francesco Boccia e Roberto Speranza –  vietato sarà organizzare feste in locali pubblici e in luoghi privati, tanto che i sindaci potranno disporre anche la chiusura di strade e piazze. 

L’unica deroga potrebbe essere prevista per gli anziani soli: l’ipotesi allo studio è quella di consentire a un familiare con il suo nucleo più stretto di potersi comunque spostare per trascorrere le festività con il genitore o il nonno solo. 

Le funzioni religiose del 24 e 25 dicembre saranno celebrate per tutta la giornata (l’ultima messa potrebbe essere anticipata anche alle 21). Chi va all’estero dal 20 dicembre, al rientro dovrà poi stare in quarantena. 

Le restrizioni dovrebbero valere fino al 15 gennaio. Ma questo dipenderà da quanto resteranno sotto controllo i contagi durante le vacanze di Natale. Serve insomma il tempo per valutare dopo il 6 gennaio la condizione delle Regioni prima di ordinare eventuali allentamenti.

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