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Saldo Imu: rincarano le aliquote
ordinaria (al massimo) e quella
per affitti a canone concordato

In arrivo il 16 dicembre la scadenza per il saldo Imu 2020 e con essa sono in arrivo delle sorprese per molti cremonesi. Aumenta  infatti l’aliquota ordinaria, che rispetto all’anno scorso passa dall’1 all’1,06% (ossia il massimo consentito, la stessa aliquota applicata sulle case sfitte) e l’aliquota per le abitazioni date in affitto a canone concordato, dallo 0,62% allo 0,94%. Ritocchi che, spiega l’assessore al Bilancio Maurizio Manzi, erano stati decisi prima dell’emergenza Covid, determinati dalla necessità di riequilibrare le entrate. “In realtà quest’anno introiteremo meno del previsto, per effetto della pandemia”, afferma Manzi. Qui si entra in un ginepraio di normative, le ultime sono contenute nei decreti Ristori e Ristori Bis, che definiscono i codici Ateco delle attività rimaste chiuse durante il lockdown e per le quali l’Imu è stata soppressa quest’anno. Il che significa entrate in meno per le casse comunali, quantificate nell’ultimo assestamento di Bilancio: dai 19.600.000 euro  previsti per il 2020, si era già passati a luglio a 17.250.000 e a novembre la previsione è stata ulteriormente ridotta a 16.960.000 euro.

“L’acconto pagato quest’anno – spiega Manzi – era calcolato in base all’aliquota dell’anno scorso e consisteva nel 50% del totale dovuto. Adesso per il saldo occorre rifare i calcoli sulla base delle aliquote approvate in Consiglio Comunale a marzo”. All’epoca, le due voci incrementate – ossia l’aliquota ordinaria e quella per i canoni concordati – vennero spiegate con la necessità di “reperire le necessarie risorse di bilancio, nonché poter garantire l’erogazione dei servizi istituzionali” nel primo caso e “per favorire la realizzazione dell’accordo territoriale del Comune di Cremona sottoscritto dalle rappresentanze degli inquilini e dei proprietari per la determinazione di canoni di locazione agevolati, così da rendere più equa la pressione fiscale su tale categoria di immobili”, per quanto riguarda i secondo. Per questa particolare categoria, precisa adesso Manzi, “abbiamo eliminato alcune condizioni che dovevano essere soddisfatte per poter applicare l’aliquota ridotta, in particolare quelle relative alla residenza dell’affittuario, che in precedenza doveva coincidere con l’abitazione locata”.

Restano azzerate, come lo scorso anno, l’aliquota per gli immobili rurali ad uso strumentale; e quella prevista per gli immobili costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati (beni merce).

Giuliana Biagi

ALCUNE DELLE ALIQUOTE PER IL CALCOLO DELL’IMU 2020 (elenco completo su https://www.comune.cremona.it/node/421465)

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