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Tributi, il Covid costa al Comune
3,7 mln, ma salvaguardato
pareggio di bilancio

“Il periodo di emergenza del Paese ha contratto in modo significativo le entrate tributarie comunali che al 16 novembre ammontano a 47,1 milioni di euro in diminuzione rispetto a quanto previsto nel bilancio di previsione iniziale che era pari a 50,8 milioni di euro (-3,7 milioni di euro)”. Lo ha detto l’assessore Maurizio Manzi nel presentare l’assestamento di bilancio in consiglio comunale.

Per quanto riguarda l’Imu, in particolare, rispetto a quanto già calcolato in precedenza si è resa necessaria “una ulteriore rettifica della previsione del gettito di competenza che scende da una previsione iniziale di 19.600.000 euro (già scesa a luglio a 17.250.000) a 16.960.000 euro.

Per quanto riguarda la Tari, per favorire le categorie economiche più colpite dall’emergenza sanitaria, alcune utenze beneficiano di un’agevolazione significativa, finanziata nella parte della spesa, per un ammontare complessivo di 1.200.000 euro. L’Irpef risente invece “della situazione emergenziale che sta caratterizzando il 2020 e pertanto è stato necessario, già con l’assestamento di bilancio del luglio scorso, ridimensionare lo stanziamento iniziale previsto di 9,2 milioni di euro per 1.380.000 euro”. Anche l’imposta di pubblicità, da una previsione iniziale di 1,3 milioni di euro scende a 0,9 milioni.

E ancora, ci sono le entrate extratributarie, che “nel Bilancio di previsione iniziale previste in 22,1 milioni di euro, hanno risentito e risentono della crisi in atto con un accertato ad oggi pari a di 14,1 milioni di euro”. Tra le voci più rilevanti in diminuzione, già considerate nella variazione di assestamento al bilancio dello scorso luglio, vi sono principalmente: i proventi sanzioni codice della strada che registrano un netto calo stimato sull’intero anno del 50% circa (2.100.400 euro).

Ci sono poi “i proventi da rette per la fruizione dei servizi scolastici (mensa, asili nido, ecc.) con una contrazione del 28% (747.000 euro) in parte compensata da economie derivanti dalla chiusura delle scuole”. E ancora, “le entrate da occupazione del suolo pubblico (Cosap) il cui calo del 51% ammonta a 982.000”.

Calano anche e entrate da dividendi delle società partecipate, in quanto “l’emergenza sanitaria richiede alle società maggiore prudenza nella distribuzione degli utili, con una contrazione dello stanziamento da 3.422.900 euro a 1.907.667 euro (-1.515.233 euro).

Le entrate da trasferimenti dallo Stato, Regione ed altri, nel bilancio di previsione iniziale pari a 15,7 milioni di euro, è caratterizzato dalle misure governative straordinarie messe in atto per fronteggiare l’emergenza sanitaria ed economica che sta colpendo l’Italia, misure per la gran parte recepite con l’assestamento di bilancio del luglio scorso per un importo totale dei trasferimenti pari oggi a 30,5 milioni di euro, tra cui il contributo di 1,2 milioni di euro a fondo perduto disposto dalla Banca d’Italia.

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