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Operainlombardia ripropone in streaming Zeide e Werther

Un momento del Werther

OperaLombardia prosegue in streaming, e propone un lungo weekend all’insegna dell’opera. Sarà infatti possibile rivedere sul portale www.operalombardialive.it, ben due titoli che già hanno riscontrato successo nelle scorse settimane: Zaide di Mozart (visibile a partire da giovedì 10 dicembre alle ore 20.30 e fino sabato 12 dicembre alle ore 24) e Werther di Massenet (disponibile a partire da venerdì 11 dicembre alle ore 20.30 e fino sabato 13 dicembre alle ore 24). 

Singspiel incompiuto, ispirato alla Zaira, tragedia in cinque atti di Voltaire, su musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Zaide (Das Serail) viene proposta in una rara esecuzione, che riprende la drammaturgia di Italo Calvino – con la regia di Graham Vick, scene e costumi di Italo Grassi, luci di Giuseppe Di Iorio, sul podio dell’Orchestra dei Pomeriggi Musicali, Alessandro Palumbo.

L’opera è rappresentata in tedesco, per il libretto originale di Johann Andreas Schachtner, con sovratitoli in italiano. La trama, rocambolesca, è ambientata alla corte del sultano Solimano, dove Zaide incontra Gomatz, cristiano caduto in mano ai Turchi e Allazim, servo fedele di Solimano… 

Nella partitura rimasta incompiuta, suddivisa in due atti, quindici sono i numeri che si susseguono, tutti contraddistinti da quell’ironia mozartiana, sigillo inconfondibile di tutte le sue composizioni, un esprit vivace, coinvolgente, avvincente caratterizza una partitura solo apparentemente poco nota.

Il mistero sul finale pensato da Mozart è ancora irrisolto: se Voltaire sviluppa la trama ‘turca’ in tragedia, con l’occhio dell’Illuminismo francese, Mozart, che in quegli anni stava lavorando all’Idomeneo, e alle vicende turche associava sempre un lato spassoso o a lieto fine (come in un altro celebre singspiel, Il ratto del serraglio), probabilmente avrebbe potuto stupirci con un coup de théâtre. 

Il manoscritto della partitura venne consegnato postumo, nel 1799, dalla moglie Costanza all’editore Johann Anton André, ma si dovette attendere il 27 gennaio del 1866, per applaudirne la prima messa in scena all’Opernhaus di Francoforte. Durata complessiva circa: 2 ore 20 minuti

Werther, ispirato al romanzo I dolori del giovane Werther di Goethe, è tra le opere più amate di Jules Massenet. Nell’opera il compositore cerca di riproporre musicalmente il tratto più saliente del romanzo, ovvero le angosce del personaggio principale, paradigma di una sorta di esistenzialismo ante litteram. La partitura di Massenet è caratterizzata da un linguaggio sonoro morbido, il più vicino possibile alle inflessioni e alle sfumature della lingua parlata. Nella musica e nel libretto, che in parte “tradiscono” lo spirito del romanzo, ampio spazio è dato al personaggio di Charlotte, addolcendo così la profonda solitudine di Werther, caratterizzato da un profondo lirismo vocale che accentua il suo dilaniamento interiore.  

Sul palcoscenico del Teatro Grande di Brescia si esibiranno i quattro finalisti della 71a edizione del Concorso As.li.co per Giovani Cantanti Lirici d’Europa: Gillen Munguía nel ruolo di Werther, Karina Demurova nel ruolo di Charlotte, Alberto Comes nel ruolo del Borgomastro (La Bailli) e Maria Rita Combattelli che interpreterà Sophie. Insieme a loro, Guido Dazzini (Albert), Nicola Di Filippo (Schmidt), Filippo Rotondo (Johann), Andrea Gervasoni (Brühlmann) e Luisa Bertoli (Kätchen). Il cast vede inoltre la partecipazione del Coro delle voci bianche del Teatro Sociale di Como diretto da Lidia Basterretxea.

L’allestimento porta la firma registica di Stefano Vizioli, mentre la direzione d’orchestra de I Pomeriggi Musicali è affidata al Maestro Francesco Pasqualetti. Le scene sono di Emanuele Sinisi, i costumi di Anna Maria Heinreich, le luci di Vincenzo Raponi, la parte visual a cura di Imaginarium. 

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