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Aumento Imu, Ventura ci
suggerisca come arrivare
a pareggio di bilancio

da Maurizio Manzi - assessore al Bilancio del Comune di Cremona

In riferimento alla lettera del consigliere comunale Marcello Ventura riguardante l’aumento dell’aliquota Imu ordinaria e aliquota Imu per immobili locati a canone concordato, corre l’obbligo di fare una doverosa puntualizzazione in quanto alcuni aspetti di particolare rilievo sono evidentemente sfuggiti.

Innanzi tutto, come ben noto al consigliere Ventura, i bilanci comunali si fondano su un obbligo che, semplificando, è quello del pareggio: le spese devono essere almeno uguali alle entrate (principio che si applica non solo alla Pubblica Amministrazione).

Uno dei punti fondanti su cui poggia questa Amministrazione è quello di garantire a tutti i cittadini e a tutte le imprese l’erogazione dei servizi in ogni ambito, anche nelle difficoltà di bilancio attraverso una attenta e costante attività di monitoraggio e gestione. Altro punto fondante è quello dell’equità e, nonostante il consigliere Ventura affermi il contrario, non c’è dubbio che i numeri relativi al contrasto all’evasione parlino da soli: nel periodo 2015-2020 sono stati accertati ben 24 milioni di euro.

Il consigliere ha evidenziato l’aumento di due aliquote Imu, peraltro deliberate dal Consiglio Comunale lo scorso mese di marzo, tralasciando qualsiasi buon suggerimento per garantire, in alternativa alle decisioni assunte dal Consiglio, quanto la Legge richiede, ovvero il pareggio di bilancio. Data la dimenticanza, qualora avesse suggerimenti seri e applicabili può fare affidamento sulla mia disponibilità ad ascoltare.

Entrando nel merito di quanto concerne l’Imu, il consigliere ha omesso di comunicare che la scadenza del pagamento del 16 dicembre è prevista dalla normativa statale e pertanto non può essere concessa alcuna deroga a livello locale: una parte dei versamenti Imu sono infatti destinati al Bilancio dello Stato. I recenti provvedimenti emanati dal Governo a seguito dell’emergenza sanitaria in atto non ne hanno infatti sospeso o prorogato la scadenza, mentre sono in vigore le disposizioni relative alla cancellazione del saldo Imu 2020 per determinate tipologie di immobili nei quali si svolgono particolari attività (codici Ateco) ben individuate nei recenti provvedimenti sempre emanati dal Governo che definiscono anche le condizioni di applicabilità.

Quanto all’aumento dell’aliquota agevolata Imu, prevista per gli immobili locati a canone concordato, deve essere considerato che, con la nuova disposizione regolamentare 2020, sono state eliminate le preesistenti condizioni restrittive riguardanti il locatario di tali immobili, alle quali l’applicazione dell’aliquota stessa era vincolata (persona fisica che utilizza l’immobile preso in locazione come “abitazione principale”; persona fisica non residente che svolge stabilmente la propria attività lavorativa nel territorio comunale o in comuni limitrofi; persona fisica non residente; studente universitario iscritto presso le locali sedi universitarie).

Questa nuova norma consente di poter accedere all’aliquota agevolata ad un maggior numero di contribuenti, in quanto applicabile genericamente ad ogni immobile affittato con contratto a canone agevolato senza più essere subordinata a particolari requisiti del locatario. Seppur aumentata rispetto allo scorso anno, l’aliquota per gli immobili locati a canone concordato continua a garantire un risparmio di imposta per il contribuente se rapportata all’imposizione ordinaria (gli immobili dati in affitto a canone agevolato godono altresì di una riduzione di imposta al 75% come da normativa nazionale). È questo un risparmio inferiore a quello dell’anno passato, se considerato singolarmente per ciascun contribuente, ma si tratta comunque di un risparmio di imposta che, grazie alla citata modifica regolamentare, può essere esteso ad una più ampia fascia di utenti.

A tale proposito, ricordo che anche la Segreteria provinciale dell’UPPI (Unione Piccoli Proprietari Immobiliari) ha sostenuto pubblicamente come, malgrado l’aumento della relativa aliquota Imu, la locazione a canone agevolato resti comunque conveniente per il contribuente in considerazione delle varie agevolazioni fiscali erariali.

Fatte queste considerazioni penso sia evidente che gli aumenti applicati saranno meno incomprensibili anche al consigliere Marcello Ventura. Respingo fermamente l’affermazione che siano state “tradite le promesse”. Non risulta che questa Amministrazione abbia dichiarato di diminuire l’Imu, forse ci si confonde con altri impegni che sono stati tutti mantenuti: rimanendo in ambito economico cito, ad esempio, la riduzione della soglia di esenzione Irpef, il contrasto all’evasione, la forte riduzione dei tempi di pagamento delle fatture ai fornitori, la riduzione dell’indebitamento, a cui si aggiunge il fatto che non sono state aumentate altre aliquote di tasse, tributi e tariffe, mentre è stata diminuita la maggiorazione dell’imposta sulla pubblicità per speciali categorie.

Sorprende infine che il consigliere Ventura dimentichi gli importanti interventi messi in atto dall’Amministrazione Comunale finalizzati a ridurre l’impatto economico negativo sulle attività delle imprese, diretta conseguenza delle misure di contenimento necessarie a fronteggiare l’emergenza sanitaria, oltre agli interventi a sostegno di giovani professionisti, realtà sportive e culturali, cittadini e famiglie.

Un’ultima considerazione: l’Amministrazione Comunale ha ben presente i bisogni di cittadini ed imprese e sta operando, pur in condizioni di difficoltà di contesto e di limitate risorse economiche, per far fronte a tutte le esigenze, nel pieno rispetto di leggi e regolamenti, aperta a tutti i contributi, purché costruttivi.

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