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Qualità della vita, Cremona
precipita di 35 posizioni
in classifica: l'effetto Covid

Cremona precipita di 35 posizioni, scendendo al 59º posto, nella Graduatoria della Qualità della vita 2020 stilata dal Sole24Ore, caratterizzandosi tra le province che hanno perso più terreno, dopo Monza e Brianza (-55) e Varese (-37). Dalla classifica emerge che sono le città lombarde quelle ad aver subito il contraccolpo maggiore. Le cause? Prima di tutto la pandemia, che ha colpito duramente nel nostro territorio, facendolo cadere in picchiata nella sotto-classifica che riguarda Demografia e salute, che ci vede al 104º posto. A incidere, tra i vari indicatori che compongono la classifica, è il tasso di mortalità (tra gennaio e agosto 2020), che vede Cremona al 106º posto, ossia il territorio messo peggio (a livello nazionale) dopo Bergamo, con un tasso di 9,75 ogni 10mila abitanti. A riprova che il nostro territorio sta pagando la pandemia a caro prezzo. Basso posizionamento anche nell’indicatore Demografia e salute (104ª posizione).

La bocciatura arriva anche sul tema Affari e lavoro, in cui rientrano svariati indicatori, come cassa integrazione, reddito di cittadinanza, avvii e cessazioni di imprese, e via di seguito. Nella suddetta classifica, Cremona si posiziona al 65º posto, anche in questo caso in discesa.

Terzo ma non meno importante aspetto che vede Cremona in calo è il settore della Cultura e Tempo libero, nel cui ambito ci posizioniamo al 63º posto. D’altro canto il Coronavirus ha inciso non poco anche da questo punto di vista, con teatri, cinema e musei chiusi, nonché concerti e spettacoli vietati. Cala, ma almeno con una posizione buona in classifica, anche la graduatoria in Ricchezza e Consumi, per la quale la nosta provincia è in 13º posizione. Ad incidere, aspetti come il Pil pro capite, i risparmi, il settore immobiliare. Allo stesso modo, si scende anche su temi come Giustizia e sicurezza, sebbene la 32ª posizione sia comunque un buon risultato. In questo particolare ambito, emerge una prima posizione del nostro territorio sul tema degli Incendi, in quanto siamo la provincia con meno denunce ogni 100mila abitanti. Male invece gli omicidi stradali, indicatore che ci vede in 101ª posizione, con 3,6 casi ogni 100mila abitanti, mentre per quanto riguarda morti e feriti in incidenti stradali il dato è di 7,1 ogni mille abitanti (92ª posizione).

Unico ambito in cui il nostro territorio registra una crescita: è la classifica di Ambiente e Servizi, che vede Cremona al 45º posto. Qui vi sono diversi indicatori in gioco: dalla trasformazione digitale all’ecosistema urbano, dal rischio climatico al tasso di istruzione.

Laura Bosio

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