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Sistema Move-In per
monitorare veicoli inquinanti,
in provincia adesione del 2%

In provincia di Cremona è stata solo del 2% l’adesione al servizio Move-In promosso dalla Regione Lombardia per il monitoraggio dei veicoli inquinanti. E’ l’assessorato ad Ambiente e Clima a rivelare il dato, evidenziando come il nostro territorio sia tra quelli in cui si è registrata l’adesione più bassa. Conduce Milano con il 28%, seguono Brescia 23%, Bergamo 16%, Monza e Brianza 9%, Varese 6%, Lecco 5%, Como 4%, Pavia 3%, Mantova e Cremona 2%, Lodi 1%, altre 1%.

Il sistema è stato poi recentemente aggiornato su volontà dell’assessore Raffaele Cattaneo, che ha introdotto degli adeguamenti, in attuazione del Piano regionale degli interventi per il miglioramento della qualità dell’aria, con una delibera.

“Move-In è un servizio – ricorda Cattaneo – che ha l’obiettivo di limitare le emissioni inquinanti e non la mobilità. È stato voluto da questo assessorato e dal presidente Attilio Fontana per difendere le persone più in difficoltà a sostituire i veicoli, per ragioni economiche o personali”.

“La delibera del 30 dicembre nasce dalla richiesta del Piemonte di poter utilizzare Move-In – aggiunge Cattaneo – e dalla necessità di consentirne l’utilizzo anche nelle ztl. Il nostro atto apre la possibilità di allargarne l’utilizzo Move-In anche ad altri ed abbiamo aggiornato il sistema. Come le Regioni del Bacino Padano o Comuni che hanno zone a traffico limitato. Dopo un confronto approfondito con l’autorità Garante infatti abbiamo ottenuto il consenso ad adeguare la disciplina della protezione dei dati personali anche alle ztl”.

“Dal 1° ottobre 2019 al 30 settembre 2020 – dice Cattaneo – abbiamo registrato 14.933 adesioni a MoVe-In con attivazione effettiva del servizio. Ovvero con l’installazione sul veicolo della scatola nera di rilevazione telematica delle percorrenze. Un quarto delle adesioni sono di persona giuridiche, dunque di società. La restante parte sono invece privati cittadini e cittadine. Infine, sono il 6% gli utenti che hanno registrato più di un veicolo”.

Tra le adesioni attive ci sono: 9.732 le autovetture destinate al trasporto di persone (M1), 42 autobus (M2 e M3), 4.148 autoveicoli per il trasporto merci di massa inferiore a 3,5 tonnellate (N1), 764 da 3,5 a 12 tonnellate (N2) ed infine 247 superiori alle 12 tonnellate (N3).

In un anno è stimata una riduzione di Pm10 di 70 tonnellate e ossido di azoto di 989. “I veicoli vengono monitorati tutti i giorni – spiega Cattaneo – e a tutte le ore del giorno. Nell’analisi sull’andamento del Pm10 abbiamo rilevato che le emissioni prodotte dai veicoli che aderiscono al servizio Move-In sono 3.1 t/anno. Quelle invece risparmiate dall’estensione delle limitazioni sono pari a 5.7 t/anno. Se teniamo conto anche della riduzione associata all’estensione al semestre estivo per i veicoli Euro 3 diesel, introdotta con l’avvio del servizio, giungiamo alla quota di 67 t/anno. Dunque, in totale stimiamo che la misura abbia portato a una riduzione di 70 t/anno di Pm10. Tale riduzione si somma alle riduzioni per le misure già vigenti secondo quanto previsto dal Piano regionale degli Interventi per la qualità dell’Aria (Pria), il nostro strumento di pianificazione e programmazione in materia”.

“Analogamente, per gli ossidi di azoto (NOX) – conclude l’assessore ad Ambiente e Clima di Regione Lombardia, abbiamo stimato una riduzione complessiva delle emissioni di NOX pari a 989 t/anno. La misura va a sommarsi alle altre limitazioni vigenti”.

I primi mesi di attivazione del servizio sono stati esclusi dal conteggio. Sono stati considerati i meno indicativi. I 720 accessi alla piattaforma Move-In effettuati dai soggetti preposti ai controlli su strada a partire da gennaio 2020 determinano invece una media di 80 verifiche mensili alle deroghe chilometriche. Ben più consistente il numero dei controlli su strada effettuati dalle Polizie Locali, articolati nelle diverse province, interessate alle limitazioni della circolazione, per un totale di 91.447 controlli.

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