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Vaccini Rsa, la denuncia degli
Operatori Sanitari Organizzati:
'Informazioni arrivate tardi'

Continua a tenere banco il tema dei vaccini nelle Rsa: sebbene alla scarsa adesione iniziale è seguito poi un incremento degli interessati, sembra che in diverse strutture del territorio le informazioni siano circolate piuttosto in ritardo. Lo conferma Stefania Ielo, portavoce del gruppo Operatori Sanitari Organizzati: “Un po’ ovunque c’è stata una comunicazione viziata, anche semplicemente dal punto di vista dell’educazione sanitaria”.

Ma anche dal punto di vista dei ritardi: “Nella casa di riposo in cui ho lavorato fino a pochi giorni fa, la richiesta agli operatori in merito al volere o meno fare il vaccino è arrivata all’ultimo minuto, senza fare formazione sul tema” continua. Un problema che si è riscontrato un po’ ovunque.

“Il vero problema è la formazione, Non si concentra la discussione sulle evidenze scientifiche e non ci si concentra sulla salute collettiva. A questo proposito il nostro gruppo si sta organizzando per promuovere una formazione che punta a informare le persone, con un punto di vista più oggettivo. Siamo vittime di una notevole mancanza di educazione sanitaria, come dimostra il fatto che la paura di vaccinarsi circola anche tra noi operatori, che invece dovremmo prendere il metodo scientifico come punto di riferimento”.

Laura Bosio

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