Ambiente
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I Radicali: Ministero
chieda risarcimento a Tamoil

Lettera aperta dei Radicali Sergio Ravelli e Gino Ruggeri al sindaco Gianluca Galimberti, affinché sollecitino il Ministero della Transizione Ecologica a promuovere causa civile per risarcimento danni contro Tamoil. Ecco il testo inviato al primo cittadino di Cremona.

“Gentile Sindaco,
nel 2012, all’inizio del Processo Tamoil furono due le assenze di parte civile da parte delle istituzioni: Il Comune, sostituito da Gino Ruggeri, ed il Ministero dell’Ambiente. Fu quest’ultima un’assenza forse ancor più grave della prima.
Come affermò l’allora Giunta comunale spettava proprio al Ministero dell’Ambiente la titolarità della costituzione di parte civile per il risarcimento dei danni ambientali.
Purtroppo, per motivi ancora non ben chiariti, tra omissioni e richieste tardive, quella costituzione non ci fu, nonostante le sollecitazioni del Giudice Guido Salvini in sede di costituzione delle parti civili.
Eppure proprio nell’ottobre 2012 una relazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sosteneva che il danno ambientale era quantificabile in diversi milioni di euro. Il suo riconoscimento potrebbe essere utilizzato per la riqualificazione di un’area molto importante per la città di Cremona.
Tale relazione riconosce inequivocabilmente che le omissioni della Tamoil hanno “permesso che un elevato quantitativo di sostanze inquinanti sia migrato oltre i confini aziendali” e che “il danno prodotto alle risorse ambientali dalla diffusione di inquinanti dalla raffineria ha compromesso tutte le tipologie di servizi eco sistemici”. Ed ancora, “i valori monetari” del danno “si ritiene che possano essere di gran lunga superiori a quelli dei costi per la gestione e manutenzione dell’area del Parco del Po”.
Appena dopo la sentenza della Corte di Cassazione nell’ottobre 2018 il Partito Radicale ha consegnato all’allora Ministro Danilo Toninelli il “dossier Tamoil” al fine di convincere il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ai passi necessari per l’inizio dell’azione civile. Da quella iniziativa era pervenuto dai Ministri un generico assenso.
Purtroppo sono passati due anni e due governi e nulla è ancora accaduto.
Chiediamo quindi alla S.V. di farsi portatore nei confronti del Ministro per la transizione ecologica Roberto Cingolani di questa urgenza inviando una richiesta ufficiale al Ministero perché si inizi l’azione civile di risarcimento danni così come hanno già annunciato il Comune, le società ricreative e i loro soci.

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