Cronaca
Commenta

Fanghi contaminati sparsi
in 21 aziende del territorio

27 aree contaminate, per un totale di 21 aziende agricole: questa la conta dei danni della vicenda Wte, l’azienda con sede a Calvisano, Quinzano e Calcinato, che smaltiva gessi di defecazioni e fanghi contaminati spandendoli nei campi tra i territori di Cremona, Brescia, Como, Lodi, Mantova, Milano, Piacenza, Pavia e Verona. L’elenco, pubblicato dal Giornale di Brescia, è quello reso disponibile dai Carabinieri Forestali ai sindaci dei territori che lo hanno richiesto.

Ci sono tre aziende a Sospiro, 4 a Castelvisconti, 2 a Pieve d’Olmi, 2 a Pieve San Giacomo, e una per ognuno degli altri comuni del territorio coinvolti: Scandolara Ravara, Torricella del Pizzo, Casalmorano, Castelleone, Derovere, Formigara, Gussola, Martignana di Po, Persico Dosimo, Piadena Drizzona.

Una mappa che comprende tutto il territorio, dal Casalasco fino a ben oltre i dintorni di Cremona: qui l’azienda finita sotto inchiesta con l’accusa di aver distribuito gessi contaminati ha consegnato i propri prodotti. L’accusa, per ora, è di traffico illecito di rifiuti e gestione di rifiuti non autorizzata. Ma è ancora da quantificare quale sia il danno ambientale di cui l’azienda, se la sua responsabilità verrà accertata, dovrà rispondere.

I Carabinieri Forestali di Brescia, che stanno portando avanti le indagini, dovranno ora interrogare tutti i titolari delle aziende agricole interessate, per cercare di ricostruire quale siano esattamente i campi in cui nel lasso di tempo interessato dalle indagini, tra gennaio 2018 e agosto 2019, siano avvenuti gli spandimenti. Per ora informazioni certe non ce ne sono. L’unica certezza è che per ogni viaggio dell’azienda incriminata verso il luogo di destinazione venivano trasportate tra le 11,5 e le 32 tonnellate di materiale.

Come evidenzia una nota dei forestali, peraltro, “non si esclude che altri spandimenti possano essere avvenuti su terreni di quelle o di altre aziende dopo l’agosto 2019”. Insomma, il danno potrebbe essere ancora più esteso di quanto appare.

L’ELENCO DELLE AZIENDE

Laura Bosio

© Riproduzione riservata
Commenti