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Bando E-state Insieme, Piloni:
"Troppe anomalie da chiarire"

Oggi sul BURL è stata pubblicata la graduatoria del bando ‘Estate Insieme’ per i centri estivi che era stato annullato lo scorso mese, dopo che nella prima finestra per la presentazione delle domande si erano verificate anomalie nel sistema informativo di Aria, impedendo a molti enti di concludere l’invio della richiesta di contributo.
“Una questione che lascia dietro di sé ancora parecchie ombre – commenta il consigliere regionale del Pd Matteo Piloni – sia per quanto riguarda la tempistica, sia per quanto riguarda i criteri”.
“Il primo bando era rimasto aperto dal 31 maggio al 10 giugno, ma i problemi, che si erano riscontrati fin da subito, sono stati segnalati solo l’11 giugno, a bando chiuso – fa notare Piloni, facendo riferimento alla risposta fornita da Aria, in seguito a una richiesta di accesso agli atti dei consiglieri dem – Per quale motivo non sono stati segnalati prima?”
“Il secondo bando è rimasto aperto tra le ore 12.00 del 21 giugno e le ore 12.00 del 24 giugno scorso – continua Piloni – e delle 678 domande che sono state ripresentate, 136 sono risultate ammesse e finanziate integralmente, 10 risultano finanziate con i residui delle quote di premialità che non è stato possibile attribuire alle precedenti, ben 523 sono le domande ammesse, ma non finanziate per esaurimento risorse e 9, infine, le domande non ammesse. Da notare bene: le domande finanziate sono quelle presentate nei primi 19 minuti di apertura dei termini di presentazione. Chissà se chi si era aggiudicato un posto la prima volta se lo è aggiudicato anche la seconda? E chi può dirlo? Tutto a discrezione di Regione Lombardia”.
“E anche questa volta, forse – sottolinea il consigliere dem – qualcosa non ha funzionato, dal momento che molti comuni hanno lamentato gli stessi problemi riscontrati la volta scorsa nel sistema, durante il caricamento della domanda”.
“A questo punto, comunque, i centri estivi sono già partiti da un pezzo e sono tanti gli enti e le parrocchie che si aspettavano questi fondi e che non li riceveranno. Ancora una volta il funzionamento dei bandi di Regione Lombardia si è dimostrato alquanto discutibile – conclude Piloni – ci auguriamo che sappia gestire meglio i fondi del Recovery”.

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