Cronaca
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Medici no-vax,
per sette la sospensione

Gianfranco Lima

Solo 7 finora i medici non in regola con il vaccino anti-Covid19 individuati in territorio cremonese, per i quali è giunta la notifica all’ordine di appartenenza. “Le notifiche inizialmente erano una dozzina, ma per 5 di questi sono decadute subito, in quanto esercitando sul piacentino, si erano vaccinati in Emilia Romagna. Solo che in Lombardia non risultava nulla” spiega Gianfranco Lima, presidente dell’Ordine dei medici di Cremona.

Degli altri sette, “uno ha provveduto subito a mettersi in regola” continua Lima. Ne rimangono dunque sei, le cui posizioni sono ancora incerte. Per il momento sono stati sospesi dal lavoro, in attesa che “provvedono a chiarire la propria situazione e a inviare una giustificazione. Oppure che prenotino il vaccino” continua Lima, che si rallegra per i numeri che sono comunque “piuttosto bassi”. Naturalmente  non appena il soggetto si mettw in regola, la sospensione viene ritirata.

Ma anche se si parla di cifre contenute, “il problema della non adesione al vaccino rimane, non solo tra il personale sanitario ma per tutta la popolazione” commenta Lima. “E’ una questione di consapevolezza dell’importanza di vaccinarsi. Dobbiamo riuscire a farlo tutti entro settembre: sarebbe un ottimo passo avanti neAlla lotta contro la pandemia”.

Complessivamente sono una quarantina i “fuorilegge” del settore sanitario in provincia di Cremona, un centinaio in Ats ValPadana, dipedenti di strutture pubbliche, a cui se ne aggiungono altri 80 del privato. Nei giorni scorsi sono partite le notifiche ai soggetti inadempienti.

In base al Decreto legislativo 44/2021 medici, infermieri, farmacisti, psicologi, veterinari, ostetriche, biologici, chimici, fisici e altri professionisti del mondo sanitario e socio-sanitario sono obbligati a immunizzarsi. Chi non si adeguerà alle normative non potrà continuare a lavorare con i pazienti, almeno finché non riceverà l’iniezione. E’ quindi previsto lo spostamento in un ruolo che non implichi un rischio di contagio, laddove possibile.

Laura Bosio

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