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Nel centrodestra cambi di casacca sospetti

da Roberto Poli - Capogruppo Pd

Le faide che caratterizzano Il centrodestra locale sin dall’inizio della consigliatura, in realtà iniziate ancor prima nelle lotte per la candidatura a Sindaco, segnano ora una nuova e rocambolesca puntata.
La Lega perde un terzo dei suoi consiglieri comunali e i due fuoriusciti si dividono ulteriormente tra gruppo misto e Fratelli d’Italia. Le opposizioni così in Aula si frantumano in ben 6 gruppi consiliari, M5S compreso.

Non è un bene la divisione delle opposizioni, perché per il buon funzionamento democratico e anche per la maggioranza è necessaria un’opposizione strutturata e coesa, anziché un insieme caotico e in continua lotta interna. E lo abbiamo visto spesso in Consiglio con posizioni e votazioni differenti su diversi temi amministrativi, soprattutto tra FI e civica da un lato e Lega dall’altro.
In ogni caso i cambi di casacca in corsa sono inoltre sempre sospetti di opportunismo politico. Soprattutto quando, come nel caso di un consigliere, si passa con disinvoltura nel giro di un paio di consigliature dalla candidatura nella lista che sosteneva il sindaco Corada di centrosinistra (Cremona nel cuore) alla destra di Fratelli d’Italia, passando per la Lega con la quale è stato eletto due anni fa.

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