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Salini: "Crisi Kabul banco di
prova per svolta in difesa Ue"

“Le incertezze e i ritardi sull’Afghanistan sono la conseguenza drammatica della carenza di leadership occidentale e di un’Europa ancora lontana dall’esercitare il ruolo di potenza globale. La mancanza di politica estera e di difesa comuni e di un approccio condiviso sull’immigrazione alimentano le divisioni nell’Ue e la tentazione inaccettabile di voltare le spalle agli afghani in fuga che rischiano la vita, rispetto ai quali alcuni Paesi membri mantengono posizioni di chiusura francamente insostenibili”. E’ quanto dichiara l’eurodeputato di Forza Italia-Ppe Massimiliano Salini, intervenuto oggi in plenaria sulla situazione in Afghanistan.

“L’indispensabile coordinamento Ue sulla crisi afghana – sottolinea Salini – è un importante banco di prova della volontà europea di dare vita ad una vera politica estera e di difesa comuni, punto di partenza indispensabile per pesare realmente sul piano geopolitico. Insieme alla massima attenzione alla sicurezza, occorre agire subito con un grande piano Ue condiviso e tramite corridoi umanitari per le persone in fuga da Kabul, in primis i più fragili, donne e bambini, e coloro la cui incolumità è fortemente a rischio per l’impegno in difesa della democrazia”.

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