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Nucleare a Cremona, ennesima fake news
di grillini a caccia di consensi elettorali

da Federico Lena - consigliere regionale Lega

Ecco rispuntare puntualissima, come ogni volta che si è in campagna elettorale, la polemica grillina sul nucleare. Ai grillini e a quanti oggi si stracciano le vesti all’ipotesi, perché come tale è stata ventilata, di una centrale in Lombardia, sarà il caso di ricordare che essere a favore dell’utilizzo dell’energia atomica per usi domestici non significa automaticamente che il giorno dopo verrà costruito un impianto. Né a Cremona né altrove.

Agli ecologisti dell’ultima ora sarà peraltro utile ricordare che il Nord Italia è comunque circondato da ben ventisette impianti degli Stati confinanti: Francia, Svizzera, Germania e Slovenia. E che nel caso di un ipotetico incidente da loro tanto ventilato, gli effetti si ripercuoterebbero comunque a casa nostra. Eppure, di questo non si lamentano mai. Ci si scaglia invece contro la possibilità di avere anche noi un nucleare controllato, pulito e sicuro. E soprattutto economico, in quanto abbatterebbe i costi di quell’energia elettrica che siamo costretti ad acquistare a caro prezzo dalla Francia, che ironia della sorte la produce nei quindici impianti a ridosso del Piemonte.

Premesso che non c’è alcun progetto regionale per la costruzione di un impianto nel Cremonese né altrove, sarà il caso di spiegare ai grillini che il nucleare oggi non è più quello del famigerato reattore russo o della centrale giapponese costruita in zona sismica. E comunque, la costruzione di una centrale a Cremona è solo un’invenzione dei 5Stelle che, per avere visibilità mediatica, sotto elezioni si inventano qualsiasi panzana. Ma la politica delle favole è buona solo per i gonzi ossessionati da Chernobyl.

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