Cronaca
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Tre comitati di quartiere decaduti
Bagnara chiede nuove votazioni

Tre quartieri senza una rappresentanza da diversi anni, e almeno altri due che non hanno mai nemmeno cercato i costituire un comitato. Arranca, a Cremona, la partecipazione dal basso alla vita amministrativa: i tre quartieri che  attendono nuove elezioni per il rinnovo del direttivo sono il Cambonino, Bagnara – Battaglione – Gerre Borghi e il quartiere Po; mentre nelle zone di porta Romana e piazza Castello le procedure per istituirlo non sono mai partite.

La voglia di partecipazione però si fa sentire, almeno a Bagnara, dove il consigliere comunale di Forza Italia Saverio Simi ha raccolto il malcontento di alcuni residenti e ha presentato un ordine del giorno per sollecitare l’amministrazione a organizzare nuove elezioni entro la fine dell’anno. Il caso di Bagnara in effetti, è un po’ particolare: qui le elezioni si dovevano svolgere tra 20 e 27 febbraio dell’anno scorso ma lo scoppio della pandemia aveva fatto rimandare il tutto a ottobre. 103 i votanti, 45 voti erano andati al presidente uscente Luciano Losi, 60 alla new entry Maurizio Rodolfi. Per tutta risposta Losi si era dimesso e così facendo aveva causato la decadenza di tutto il direttivo che non può esistere con meno di 6 partecipanti.

Da allora tutto tace, ma alcuni residenti ora stanno premendo per ricostituire il comitato e avere così un’interlocuzione diretta con l’amministrazione.  Tra i problemi evidenziati dallo stesso Simi, l’eccesso di velocità lungo via Bagnara, problema non risolto del tutto nonostante la posa della segnaletica orizzontale; e l’alto grado di pericolosità di via Casalmaggiore, che in questo tratto sfiora le case di Bagnara.

Tutto tace anche al quartiere Po, dove a luglio 2020 si era dimesso il presidente Matteo Tomasoni, in disaccordo con gli altri 5 membri del direttivo: anche in questo caso tutto il gruppo era decaduto. Proprio il quartiere Po avrebbe invece bisogno in questa fase di una rappresentanza, visti i progetti che stanno per essere approvati grazie ai 15 milioni da bando ministeriale che il Comune si è aggiudicato per la riprogettazione di diverse aree del quartiere, dalla zona di parco Sartori con il nuovo polo per l’infanzia, agli impianti sportivi.

Non è stato rinnovato neanche il direttivo del Cambonino: ultimo presidente, Giuseppe Croci. gbiagi

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