Spettacolo
Commenta

Salvatore Accardo al Ponchielli
Festeggiati 80 anni di virtuosismo

FOTO SESSA

Il cuore della serata è proprio qui: nel ‘Concerto in re maggiore per pianoforte ed orchestra di Haydn” diretto dal M°Accardo, ma eseguito dagli artisti soltanto nelle prime note e poi sostituito dalle melodia di ‘Tanti auguri a te’. In rapida sequenza, un fragoroso applauso scaturito dal pubblico e quindi il baciamano di Salvatore Accardo alla figlia Irene al pianoforte, con il commosso abbraccio alla compagna di musica e di vita, la violinista Laura Gorna.
Ecco l’evento “Buon compleanno Maestro!” in cartellone questa sera al Ponchielli, teatro dove il celebre musicista -napoletano di nascita, ma cremonese d’adozione- era solito esibirsi con l’Orchestra da Camera Italiana e dove anche stavolta è entrato in scena nella duplice veste di violinista e direttore, per celebrare gli 80 anni di carriera. Una festa cui non potevano mancare rappresentanti del mondo culturale cittadino in platea e sul palcoscenico i giovani, ai quali Accardo ha dedicato una vita d’insegnamento soprattutto all’Accademia Stauffer.
In apertura la vivacità di Vivaldi, mentre a seguire il programma ha alternato momenti d’intenso virtuosismo come ‘La Gitana’ di Kreisler a incursioni malinconiche con ‘Adios Nonino’ di Piazzolla, «re del nuevo tango» che Accardo conobbe durante una tournée in Argentina con Bruno Canino. Infine si è chiuso il sipario sul compleanno, ma non la musica: i concerti del violinista infatti proseguiranno fra Siena e Milano.

Federica Priori

 

© Riproduzione riservata
Commenti