Cultura
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Premio Brianzi, consegnati
gli attestati ai vincitori

Molto partecipata la cerimonia di consegna degli attestati di premiazione del Premio Letterario Brianzi, giunto quest’anno alla settima edizione. Il luminoso “Salone delle Stelle” della struttura polivalente de “Il Lago dei Cigni” di Cremona, ha ospitato l’evento culturale con la piacevole e brillante cornice accogliente del “benvenuto” da parte del Comitato Promotore composto da Angelo Rescaglio, dalle sorelle Rosa Maria e Paola Brianzi, da Giovanni Scotti e Agostino Melega. 

Nel suo saluto introduttivo il presidente di Confartigianato Cremona, Massimo Rivoltini, ha ribadito ancora una volta “il significato culturale di questo evento che lega il mondo artigiano cremonese con questi appuntamenti significativi, specialmente in un momento come quello che stiamo vivendo, dove vediamo segnali di ripresa di socialità … anche queste iniziative aprono il cuore in tante persone animate di valori che danno senso alla propria esistenza.

Confartigianato, attraverso le associazioni specifiche di Anap e Ancos, promuovono e alimentano con la loro organizzazione territoriale, attività culturali come questa, che sanno attingere dalla memoria e dal vissuto quotidiano, quella tradizione tipica e caratteristica che ci fa sentire legati alla propria territorialità attraverso la parlata dialettale, capace di codificare sentimenti e valori unici e legati ad ogni persona e il suo vissuto e lavoro”.

“Per questo – ha concluso -, la mia presenza oggi, significa soprattutto, sostegno associativo e continuità nella promozione di questo evento culturale, che ormai accoglie consensi anche da altre regioni italiane, come avvenuto in questa …sofferta edizione pre e post-pandemica”.

L’assessore alla Cultura del Comune di Cremona, Luca Burgazzi, ha gratificato con parole significative, il percorso sin qui pervenuto di questa nobile iniziativa, giunta ormai alla settima edizione; inoltre, ha posto l’accento sul significato del “saper fare cultura”, coniugando il saper cogliere gli aspetti positivi del vissuto tradizionale territoriale, con l’implemento costante di iniziative che sanno coinvolgere le persone con i loro sentimenti, attraverso le capacità espressive che ognuno sa recepire nella convivialità e nei rapporti interpersonali.

Rescaglio ha invece posto l’accento sulla qualità dei lavori pervenuti, che, “sempre più si arricchiscono di valori da sostenere e divulgare, specialmente oggi, in un tempo dove la pandemia virale ha costretto “l’umano” ad abbandonare valori quali la socialità, la condivisione, gli affetti. Atteggiamenti e valori che si susseguono in tutti i lavori pervenuti”. Questa edizione, ha visto l’attenzione di ben 26 concorrenti con oltre 30 lavori da sottoporre alla valutazione della giuria.

Scotti, che ha avuto il compito di coordinare le motivazioni delle assegnazioni dei premi, ha rimarcato il notevole compito dei giurati nella valutazione dei componimenti, riservando a tutti, “il ringraziamento della giuria e l’auspicio di una continua formulazione di opere letterarie che possano favorire l’amore per la scrittura e la letteratura di versi con rimandi al nostro vernacolo cremonese”.

Lui e Melega si sono poi alternati alla lettura delle motivazioni che hanno stabilito le benemerenze, e poi alla lettura dei lavori integrali dei primi arrivati per ogni categoria.

Si è passati quindi alla consegna degli attestati che sono stati distribuiti partendo dal settore del Laboratorio Scolastico (due attestati); con il Laboratorio Rsa – Residenze Sanitarie Anziani (due attestati); con la Poesia in dialetto (tre attestati); con la Prosa in italiano (tre attestati); con la Poesia in italiano (quattro attestati, due ex-equo).

Durante la consegna degli attestati, Melega ha letto un’introduzione alla lettura della “Divina Commedia” di Dante Alighieri in dialetto, nella versione composta dal compianto Sergio Marelli, cultore della parlata locale cremonese, ed ora, motivo di un Corso di dialettologia d’arte, da poco iniziato sul nostro territorio e curato dall’Università della Terza Età.

I saluti finali, sono stati pronunciati da Rosa Maria Brianza che esprimendo il “Grazie del ricordo indelebile del nonno Paolo Bianzi”, cultore della civiltà contadina e della lingua dialettale cremonese, ha espresso “l’elogio più sentito per quanti hanno contribuito alla realizzazione dell’evento or ora celebrato che ha visto impegnato l’organizzazione logistica della segreteria di Confartigianato Cremona, il lavoro volontaristico del Comitato Promotore e, l’adesione sempre più consistente di persone che amano la cultura del nostro territorio”.

L’ELENCO DEI VINCITORI

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