Cronaca
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Gli agrotecnici lombardi
incontrano il vino cremonese

Si è svolta nei giorni scorsi la riunione della Federazione Regionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati della Lombardia, organo esponenziale dei Collegi professionali provinciali lombardi.

Convocati dal presidente Stefano Marletta (del Collegio di Milano) si sono ritrovati i presidenti e diversi consiglieri provinciali, insieme al neoeletto Consigliere Nazionale agr. dott. Andrea Ambrosini (sempre del Collegio di Milano) che ha sostituito nella caric Ezio Casali (del Collegio di Cremona), per discutere e confrontarsi rispetto al futuro della professione, che ha visto quest’anno il più elevato numero di candidati agli esami di abilitazione mai registrato (quest’anno oltre 1.400 tra diplomati agrotecnici e periti agrari e laureati in agraria o in materie affini hanno presentato domanda di partecipazione).

Il presidente Marletta nel sottolineare l’ottimo risultato degli esami a livello regionale, ha invitato tutti i presenti ad impegnarsi per garantire la continuità della presenza sul territorio della categoria a tutela degli iscritti, di coloro che si iscriveranno e di tutte le figure imprenditoriali del settore agroalimentare ed agroambientale, a garanzia di una filiera che tuteli la salubrità, la tipicità e la sostenibilità del settore primario, elemento fondamentale dell’economia nazionale e regionale.

Dopo aver analizzato quanto fatto, anche durante il periodo della pandemia, i presenti si sono confrontati sulle nuove sfide da affrontare nel futuro, con particolare attenzione alla deontologia professionale ed all’aggiornamento degli iscritti. A tale proposito Ambrosini ha voluto condividere con i colleghi lombardi quelle che saranno le linee guida del suo mandato e del suo impegno in seno al Consiglio Nazionale, che saranno comunque in continuità con quanto svolto finora a livello di Federazione in qualità di Segretario.

E’ stata inoltre espressa grande soddisfazione per la partecipazione del collega Casali Ezio alla stesura del Libro Bianco del Verde, la più importante opera editoriale sulla gestione e sulla cura del verde urbano (e non solo) edita nel nostro Paese.Al fine poi di non perdere la ventennale esperienza di Consigliere Nazionale svolta dall’agr. Casali, si è proposto lo stesso quale nuovo Segretario della Federazione, con l’incarico di occuparsi dei rapporti con le scuole superiori e della formazione interna.

Ma la riunione è anche servita per un momento di aggiornamento professionale, nonché di convivialità, sul tema della vitivinicoltura; l’assemblea, infatti, si è svolta presso le Cantine Caleffi di Spineda, unica azienda vitivinicola della provincia di Cremona, che produce malvasia, lambrusco rosè, lambrusco rosso e lambrusco nero ottenuti con il metodo ancestrale della rifermentazione in bottiglia, nonché un cabernet sauvignon ed un lambrusco ancellotta, entrambi in purezza e passati in legno ed un’ottima grappa di lambrusco. Grande apprezzamento dei presenti rispetto alla qualità dei vini degustati, che fanno delle Cantine Caleffi una delle più importanti e significative realtà enologiche della pianura lombarda ed emiliano-romagnola.

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