Cronaca
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Cremona Solidale, tutti gli ospiti
vaccinati con la terza dose

Presentato questa mattina nelle ex cucine di Cremona Solidale il bilancio sociale 2020 da parte del presidente Emilio Arcaini e del neo direttore generale Alessandra Bruschi, mentre era assente per una improvvisa indisposizione il direttore sanitario Simona Gentili. Un consuntivo illustrato davanti ad una vasta platea di volontari, che anche da prima della pandemia, ma soprattutto dopo di essa, si sono rivelati fattori indispensabili per la piena operatività della struttura.

La situazione ricoveri è andata via via normalizzandosi con la fine dell’anno ed oggi la struttura è Covid free: tutti gli ospiti della rsa hanno ricevuto la terza dose di vaccino, ma resta il nodo del personale, che non ha ancora ricevuto le direttive da Ats – Asst.

Presenti i rappresentanti di tutte le realtà associative che con diversi compiti stanno collaborando con gli operatori sanitari e assistenziali: Auser provinciale (con la presidente Donata Bertoletti); Siamo Noi (presidente Claudio Bodini); Avulss, Antea, Amici della terza età, oltre ai “volontari della casetta”, posta all’ingresso della struttura. Dalla misurazione della temperatura al controllo dei green pass, dall’accompagnamento durante le visite dei parenti, ai momenti di gioco ed animazione, i volontari hanno ricevuto un attestato al merito da parte di Roberta Barilli, coordinatrice sociale dell’Azienda. Tra gli ospiti, sono intervenuti il sindaco Gianluca Galimberti, l’assessore alle Politiche Sociali Rosita Viola e Uliana Garoli,  presidente di Fondazione Città di Cremona, proprietaria degli immobili dove Cremona Solidale esercita le attività: da qualche mese sono stati avviati i lavori di recupero di una parte della palazzina storica dove saranno ospitati i nuovi centri diurni e una comunità alloggio, recupero reso possibile dal lascito Somenzi.

Nel suo intervento, il presidente Arcaini ha ripercorso i fatti salienti dello scorso anno, partendo dai numeri: a gennaio gli ospiti in Rsa erano 367, a fine giugno 277; nei centri diurni integrati, si è passati da 27.400 giornate di presenza ad appena 8.214, per citare due dei servizi svolti. Il conteggio dei decessi in rsa è purtroppo drammatico, a causa di un contagio che, grafici alla mano è stato accelerato dalla particolare situazione degli ospiti del nucleo Alzheimer della palazzina Somenzi.

L’emergenza ha fatto scattare tanti gesti di solidarietà con donazioni piccole e grandi che hanno fatto sentire gli operatori di Cremona Solidale meno soli: quasi 14.500 euro sono stati donati da comuni cittadini sul conto corrente dedicato; 17.200 euro dalla municipalità della città gemella bavarese di Fussen; 7.500 dalla diocesi di Cremona, 5.000 euro rispettivamente dall’associazione Fare Nuova la Città e dai pensionati Aup della Cgil; 2.800 euro dalla associazione Lazzaro Chiappari ex allievi orfanotrofio, solo per citarne alcuni.

Sulle prospettive dell’azienda ha parlato il direttore generale Bruschi: “Continuo ad essere stupita dalla bellezza di questo posto, i cremonesi lo chiamano ancora ‘soch’, ma Cremona Solidale è molto più di questo.  La nostra sfida sarà sempre più quella di agire come una comunità, avendo come faro la cura della persona e l’attenzione all’umano. Al tempo stesso per stare sul mercato dobbiamo far diventare Cremona Solidale un’eccellenza. Ci sono tanti progetti e tante buone idee, dobbiamo riscoprire il lavoro di squadra”.

Un’azienda che dovrà necessariamente rinnovarsi, quella via Brescia, con la metà delle figure dirigenziali che cesserà dal lavoro entro la fine dell’anno. gbiagi

 

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