Cronaca
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Giornata Mondiale del Diabete,
Ruggeri: "Importanza della televisita"

L'equipe del Centro diabetologico

L’Accesso alle Cure per il diabete. Questo il tema che la Società italiana di diabetologia (Sid) e l’Associazione medici diabetologi (Amd) mettono al centro della Giornata mondiale del diabete del 14 novembre, che si festeggia anche a Cremona. Un tema attualissimo che ha visto con la pandemia la diffusione di strumenti digitali nel settore sanitario, accelerandone la conoscenza e l’uso da parte di cittadini e medici nelle diverse fasi del percorso di cura.

“La cura delle malattie croniche, in particolare del diabete, rappresenta un ambito prioritario per la applicazione di modelli di telemedicina”, afferma Patrizia Ruggeri, responsabile Centro Diabetologico, Ospedale di Cremona. “L’aiuto della tecnologia, infatti, può essere la soluzione per consentire l’accesso delle cure e l’ assistenza appropriata in condizioni di massima sicurezza”.

“In particolare”, prosegue Ruggeri, “la Televisita, ovvero una visita a distanza in video collegamento, si applica nell’ambito della continuità assistenziale (follow-up) di pazienti che necessitano di prestazioni ambulatoriali. Il collegamento avviene in tempo reale e consente al medico di vedere e interagire con il paziente, seguendo tutte le tappe di una visita in presenza”.

“Prima di attivare questo servizio lo specialista verifica le potenzialità tecnologiche del paziente o del suo caregiver (accesso alla rete, al FSE, ecc.). La modalità di visita, in presenza o a distanza, viene concordata di volta in volta, personalizzando così il percorso di cura in base alle esigenze specifiche della persona”, continua Ruggeri.

GLI EFFETTI DELLA PANDEMIA SULLE CURE – “A causa del lockdown, nel 2020 il numero di prescrizioni di farmaci antidiabetici si è ridotto del 33% rispetto all’anno 2019, con un picco del 70% tra marzo e giugno 2020, ovvero la fase più critica dell’ emergenza sanitaria”, spiega Ruggeri.

“Si è avuta inoltre una diminuzione del 60% delle prime visite: il numero complessivo di persone con diabete viste per la prima volta in diabetologia nel 2020 si aggira intorno alle 18 mila, contro le oltre 40mila riferite all’anno 2019. Questi sono solo alcuni dei dati rilevati dall’ultima edizione degli Annali Amd, l’indagine condotta periodicamente dall’Associazione medici diabetologi per fotografare la qualità dell’assistenza diabetologica erogata nel nostro Paese”, conclude Ruggeri.

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