Cultura
Commenta

Successo per la performance
di Lella Costa al Ponchielli

“Grazie di esservi fidati ed essere tornati: mi siete mancati molto”: così Lella Costa ha salutato il pubblico del teatro Ponchielli, portando in scena “Intelletto d’Amore”, brillante spettacolo scritto da Gabriele Vacis in omaggio a Dante Alighieri nel 700esimo anniversario della scomparsa, che l’attrice ha interpretato con ammaliante intensità.

Quattro ritratti femminili e in scena un’eclettica Lella Costa, capace di commuovere e divertire un teatro pressoché esaurito. Fra le donne protagoniste naturalmente c’è Beatrice, ideale dell’amore puro del Sommo Poeta, ma anche la moglie Gemma Donati, che nello spettacolo per voce “fiorentina” di Lella Costa rivendica con sagacia il proprio ruolo. Poi Francesca e Taide per una narrazione che, pur giocosa, resta fedele al vero storico e fuor di retorica. “Spero che nella vostra vita abbiate incontrato un insegnante che vi ha fatto innamorare di Dante” esclama l’attrice con sincero entusiasmo, fra un passo accennato di danza e in lontananza le melodie strumentali di Zucchero e Lucio Dalla.

Attrice, scrittrice e doppiatrice milanese, Lella Costa è sulle scene dal 1980 anno in cui esordì con il primo monologo. Ancora nel 2021, come spiega alla stampa prima di esibirsi a Cremona, considera il suo lavoro un privilegio. Lo fa con abilità e il sorriso sul volto, lo stesso che le fa tessere un filo fra Dante Alighieri e Giorgio Gaber.

Federica Priori

© Riproduzione riservata
Commenti