Cronaca
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Violino rubato al commercialista
Due anni e quattro mesi al "palo"

E’ stato condannato a due anni e quattro mesi di reclusione, Liridon Fejza, 21 anni, kosovaro, accusato di rapina aggravata per il furto di un violino commesso lo scorso 16 febbraio nello studio del commercialista cremonese Massimo Serventi. L’imputato, difeso dall’avvocato Luca Curatti, è stato processato con il rito abbreviato davanti al gup. Per l’imputato, il pm aveva chiesto una pena di quattro anni. Il giudice ha riconosciuto le attenuati generiche e anche l’attenuante prevista per il concorso anomalo: l’intenzione primaria, in sostanza, era quella di mettere a segno un furto, trasformatosi successivamente in rapina per circostanze indipendenti dal volere dell’imputato.

L’avvocato Curatti

“Il concorso anomalo”, ha spiegato l’avvocato Curatti, “ridisegna il fatto e il contributo causale del mio assistito con riferimento a un reato predatorio al quale non aveva intenzione di partecipare. Il mio cliente ha trascorso quasi sei mesi di carcere e attualmente è ai domiciliari. Ora cureremo la parte del suo reinserimento sociale”.

Per l’accusa, Liridon Fejza aveva fatto da palo al complice Francesco Di Roma, 49 anni, nato nel pavese, ritenuto l’autore materiale del colpo. Di Roma, assistito dall’avvocato Fabio Galli, andrà a giudizio immediato il 7 dicembre insieme al cremonese Stefano Barca, 36 anni, quest’ultimo accusato di ricettazione. Il 36enne, difeso dall’avvocato Ugo Carminati, avrebbe successivamente cercato di vendere il violino insieme a Di Roma ad un liutaio cremasco.

Il furto nello studio del commercialista era degenerato in rapina in quanto il professionista, che si era trovato faccia a faccia con i ladri, era stato spintonato. I ladri del violino erano riusciti ad entrare nello studio forzando una finestra, ma avevano fatto rumore, tanto che qualcuno, insospettito, aveva avvisato Serventi, che aveva immediatamente raggiunto lo studio. Si era quindi trovato davanti Francesco Di Roma, che per assicurarsi la fuga lo aveva spintonato, facendolo cadere.

Sara Pizzorni

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