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Corte dei Conti, opposizione:
"Comune sempre più alla deriva"

Il richiamo della Corte dei Conti sulla capacità del Comune di Cremona “di riscossione di Imu/Tasi, Tarsu/Tia/Tari/Tares e sanzioni per violazione al codice della strada”  e “di contrasto all’evasione tributaria nelle fasi di accertamento e riscossione” non ha lasciato indifferente l’opposizione in consiglio comunale. “Una bocciatura grave e preoccupante per le sue implicazioni attuali e future”: questo il commento dei consiglieri comunali di Forza Italia Carlo Malvezzi, Federico Fasani e Saverio Simi e di Viva Cremona, Maria Vittoria Ceraso.

“Nelle 22 pagine della Delibera della Sezione di Controllo della Lombardia n. 315/2021 la Corte dei Conti muove contestazioni puntuali attraverso le quali pone in evidenza l’incapacità dell’ente di esercitare uno dei suoi principali doveri: accertare e riscuotere le imposte di propria competenza” sottolineano i consiglieri. “Una contestazione che non riguarda una sola annualità ma prende in esame i rendiconti economici dell’ultimo quinquennio:dal  2016 al 2020, a riprova che le irregolarità rilevate sono strutturali”.

L’opposizione fa osservazioni anche sulle richieste specifiche dell’ente di controllo: “La delicatezza della situazione è anche comprovata dal fatto che la Corte dei Conti non dispone solo l’invio della propria delibera al Sindaco, al Presidente del Consiglio Comunale e al collegio di revisione, ma chiede espressamente che la stessa sia oggetto di una specifica deliberazione di presa d’atto del consiglio comunale, organo a cui compete l’approvazione del bilancio di previsione e del rendiconto economico, da assumersi entro il mese di gennaio 2022, con obbligo di pubblicazione della stessa sul sito dell’ente” sottolineano ancora i consiglieri. “La Corte dei Conti intende così richiamare formalmente l’attenzione e la responsabilità di tutti i consiglieri comunali sul merito dei propri rilievi e contestazioni.

Quanto accaduto rappresenta l’ultimo di una serie interminabile di fatti che documentano senza appello che il Comune di Cremona è ormai allo sbando, privo di un’autorevole guida politica e con gravi carenze anche sul piano tecnico.

I fronti aperti sono molteplici e trasversali: dalla intricata vicenda della gestione della piscina comunale, alla pasticciata gestione del verde urbano e degli abbattimenti selvaggi, alla caotica e fallimentare introduzione della “tariffa puntuale” dei rifiuti, allo stato di incuria e abbandono delle strade e dei marciapiedi, all’assenza di pulizia e di decoro dei luoghi pubblici, a partire dal Cimitero, alle piste ciclabili pericolose, all’inaffidabile sistema di illuminazione pubblica cittadina, al drastico calo di turisti in città, in controtendenza rispetto a quanto sta accadendo in  località vicine, alla gestione conflittuale dei rapporti con i soci del Teatro Ponchielli, all’assoluta carenza di attenzione ai temi ambientali (inquinamento dell’aria e del sottosuolo), ai dubbi sollevati dalla stessa Corte dei Conti sulla legittimità della vendita di LGH ad A2A, fino ad arrivare alla mancanza di idee e progetti per risolvere i nodi viabilistici della nostra città. 

Per anni si è cercato di nascondere i tanti problemi con il ricorso alla  propaganda esasperata, condita con fiumi di parole retoriche e promesse, regolarmente disattese. Ora i nodi stanno venendo al pettine in tutta la loro crudezza e quelle carenze e incapacità che abbiamo ripetutamente evidenziato in questi anni,  assumono ogni giorno di più i tratti di un fallimento annunciato”.

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