Cronaca
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Tariffa puntuale, dal 1° marzo
stop a ritiro sacchi senza tag

Dal primo marzo i “vecchi” sacchi dell’indifferenziato non verranno più ritirati. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale di Cremona, come prossimo step del progetto “Tariffa Puntuale”, attualmente nella fase di misurazione del rifiuto secco indifferenziato attraverso l’utilizzo dei sacchi azzurri muniti di tag.

“Affinché la raccolta dei dati relativi alla misurazione sia la più attendibile possibile, è necessario che gli utenti utilizzino correttamente i sacchi azzurri taggati. La collaborazione dei cittadini è già alta e attiva: la stragrande maggioranza ha infatti ritirato i sacchi e li sta usando, dimostrando  collaborazione e sensibilità ambientale” sottolinea il Comune.

Si passa ora ad ulteriore fase del percorso intrapreso che prevede il non ritiro del rifiuto secco indifferenziato conferito in modo non conforme, cioè con sacchi diversi da quelli azzurri forniti dal gestore del servizio (Linea Gestioni).

Per ricordare l’obbligo di utilizzare il sacco azzurro, nelle prossime settimane e fino al 28 febbraio 2022, alle utenze che utilizzeranno sacchi non conformi verrà lasciato un talloncino di avviso, mentre dal 1° marzo 2022 sui sacchi non conformi verrà applicato un apposito avviso con l’invito ad usare i sacchi corretti e l’indicazione – per chi non avesse ancora provveduto a ritirare la propria dotazione – a farlo il prima possibile recandosi al Centro Servizi di via Postumia, 102 dal lunedì al venerdì dalle ore 8.30 alle 14.

Nulla cambia invece per la raccolta differenziata delle altre frazioni (umido, carta, plastica, vetro, lattine, scarti vegetali). Anche i calendari delle raccolte non cambiano. L’unica variazione riguarda la modalità di raccolta del secco da effettuare attraverso i sacchi azzurri da esporre preferibilmente se pieni.

IL PROGETTO TARIFFA PUNTUALE – Il progetto Tariffa Puntuale è stato avviato il 1° settembre dello scorso anno, data in cui è entrata in vigore l’indicazione di utilizzo di sacchi con tag per la raccolta dei secco indifferenziato.

I sacchi sono stati distribuiti nei mesi di giugno e luglio presso i gazebo installati a rotazione nei diversi quartieri della città e nei mesi successivi presso ulteriori punti di ritiro tra i quali SpazioComune, Ufficio Ecologia, società sportive locali.

A ciascuna utenza domestica e non domestica è stata consegnata una dotazione di sacchi calcolata sulla base della tipologia di utenza. In generale è stata prevista una dotazione di 30 sacchi da 60 litri per le utenze domestiche e di sacchi da 60 o 100 litri (in numero variabile a seconda della categoria e della superficie a ruolo) o di contenitori rigidi per le utenze non domestiche. Ciascuna dotazione è stata calcolata per soddisfare il fabbisogno di almeno 12 mesi. 

Il progetto è stato illustrato alla cittadinanza sia attraverso comunicazioni specifiche consegnate a tutte le utenze sia nell’ambito di numerosi incontri informativi (in presenza e online) con i comitati di quartiere, gli amministratori di condominio, le associazioni di categoria, i commercianti, gli istituti scolastici e le realtà economiche locali.

Il progetto è suddiviso in due fasi: 

• la prima, avviata il 1° settembre 2021, è quella dell’avvio della MISURAZIONE PUNTUALE del secco

• la seconda, che sarà avviata dopo almeno 12 mesi di misurazione, è quella dell’introduzione della TARIFFA PUNTUALE.

La tariffa puntuale è un sistema di calcolo della tariffa rifiuti (TARI) legato alla reale produzione di rifiuti di ogni singola utenza, misurati appunto attraverso i sacchi con tag. La tariffa puntuale non si basa più solo sui metri quadrati dell’immobile e sul numero di occupanti (per le utenze domestiche), ma anche su quanti rifiuti indifferenziati sono prodotti da ciascuna utenza.

L’utente paga anche in funzione di quanti sacchi di indifferenziato espone: quindi meno ne produce, meno paga. La tariffa è composta da due voci principali: una quota fissa, che serve a coprire i costi di esercizio e una quota variabile che dipende anche direttamente dai rifiuti prodotti dall’utente e appunto misurati attraverso il sistema del sacco/contenitore.

L’introduzione di questo nuovo sistema per la raccolta del secco ha il duplice scopo di ridurre la produzione del secco, cioè dei rifiuti indifferenziati non riciclabili, e di introdurre un sistema di calcolo della tariffa rifiuti più equo con una parte legata alla reale produzione degli stessi.

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