Spettacolo
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Il 7 marzo al Filo in scena "Sogno
di una notte di mezza estate"

L unedì 7 marzo (ore 20.30) torna in scena, presso il Teatro Filodrammatici di Cremona, Sogno di una notte di mezza estate, nato dal laboratorio di sperimentazione permanente condotto da Marianna Bufano e Mattia Cabrini volto ad unire i due linguaggi della danza e del teatro di recitazione. Lo studio sull’opera di William Shakespeare ha portato alla realizzazione di uno spettacolo in cui le due discipline si incontrano e dialogano tra loro nel pieno rispetto del testo.

Sono sul palco nove giovani attori della Compagnia dei Piccoli e del Laboratorio, che per un anno si sono misurati con il bosco e con la notte, scenari nei quali si sviluppa la commedia, in un susseguirsi di momenti tragici e di momenti comici. Duran- te la rappresentazione, infatti, si ride e al contempo ci si emoziona di fronte alle vicende di quattro giovani innamorati, animate da dispettosi spiriti del bosco. Anche un gruppo di comici concorrerà a movimentare la trama e a complicarne gli intrecci, inserendosi con goffaggine nelle dinamiche di corte e mettendo in scena una vera e propria rappresentazione nella rappresentazione. Non saranno solo le parole a guidare il pubblico attraverso l’opera, ma anche i corpi in movimento su musiche di generi inaspettati. Per accedere occorrerà prenotarsi digitando Sogno di una notte di mezza estate su eventbrite.it ed essere muniti di Green Pass e mascherina ffp2.

Già all’inizio del 1600 William Shakespeare porta in scena il Sogno dopo anni di stop in un cui la peste aveva chiuso i teatri. Lo fa in occasione di un matrimonio importante parlando di come la natura, se inascoltata, può creare grossi guai. La forte carica erotica di questo testo racconta tutta la voglia di abbracciarsi e stringersi dei personaggi che è particolarmente attuale. “Abbiamo scelto quest’opera e l’abbiamo realizzata con i nostri attori e danzatori più giovani per provocarli sul tema dei sogni e della corpo- reità, due temi in cui in questi anni siamo stati frustrati, ne è uscito un lavoro dinamico, fresco e pieno di energia” dicono i registi. 

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