Cronaca
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Dal 20 al 22 maggio torna
il Salone del Cavallo americano

E’ il Salone del Cavallo Americano, anche quest’anno in calendario a maggio, dal 20 al 22, sempre nella collaudatissima location di Cremona Fiere: un appuntamento che per gli appassionati ricorre ormai fisso e irrinunciabile come un Natale o un Capodanno.

Non manca, come ogni volta, qualche sorpresa da scoprire: nelle molte arene di gara, frequentate ogni anno da cavalli sempre diversi e sempre migliori, tra i negozi del padiglione shopping, nella vasta area dedicata ai più piccoli o in quella scoppiettante della musica e della country dance, dove convergono i migliori dj italiani e centinaia di ballerini, e dove proprio come nella famosa pellicola con il grande John Travolta Urban cowboy, chiunque tra i visitatori potrà sfidare se stesso e gli amici in una prova di resistenza sul toro meccanico.

E se la raccomandazione per tutti, da parte degli organizzatori, è comunque quella di un’attenzione e una prudenza importanti, affidati al senso di responsabilità individuale, sicuramente quest’anno si potrà vivere la kermesse con il clima rilassato dei tanti anni passati: sì, perché parliamo della prima fiera western nata in Europa insieme a quella, altrettanto famosa, della tedesca Americana: ben 34 anni di vita.

Le grandi competizioni. Il Salone del Cavallo è da sempre la “patria” di grandi eventi continentali. Tra questi alcuni di particolare prestigio, come gli adrenalinici Campionati Europei di Barrel Racing e Pole Bending e il Derby di Cutting, che insieme a un importante Special Event di Team Penning anche quest’anno riproporrà al pubblico l’affascinante presenza della mandria in campo gara.

I Derby sono il secondo aged event nella vita di un cavallo americano, e spesso proprio le gare dove la qualità più viene a galla in soggetti che solo con la maturazione tirano fuori il meglio di sé. E il Cutting è una tra le gare più sceniche in assoluto, la “madre” di tutti gli sport western, prima disciplina in sella americana codificata e regolamentata: era il lontano 1946. Ha la sua patria elettiva nel Texas, tra i Paperoni del petrolio. Il lavoro quotidiano dei cowboys sulla mandria inizia da qui… Il Salone di Cremona propone quindi, in questo caso, il meglio del meglio nella versione europea di questa specialità, che vede magnifici quarter horse dalle movenze feline ingaggiare una “danza” all’ultimo scatto con il vitello prescelto, al quale devono impedire da soli – senza alcun ausilio o guida da parte del loro cavaliere e senza alcun contatto fisico – il rientro nella mandria che si trova alle loro spalle.

Il Team Penning è l’unico – o quasi – sport di squadra del panorama western. Velocità, precisione e pianificazione strategica. Sullo sfondo – anche qui – il bestiame, icona delle praterie. In arena c’è un team composto da tre cavalli e tre cavalieri, con un compito molto tipico del lavoro nel ranch: far uscire da una mandria alcuni manzi e rinchiuderli in un recinto. Il gioco è elettrizzante, insieme di precisione e di velocità, poiché si tratta di una gara a tempo da completare in meno di due minuti. E al Salone le squadre in gara saranno tantissime, le migliori su scala nazionale.

Non mancherà il Barrel Racing: il lato femminile del Rodeo fin dal 1940, la gara che si consuma in uno schiocco di dita. Contro il tempo, attorno a tre barili diventati un simbolo. Si devono aggirare i tre barili da 55 galloni disposti a triangolo percorrendo
un tracciato a forma di trifoglio e passando alla fine il limite della fotocellula con un entusiasmante allungo in dirittura.

E poi c’è la gara “sorella”, il Pole Bending, che invece, si svolge fra sei paletti in fila tra i quali cavallo e cavaliere sono impegnati in uno slalom ritmico e rapido, in andata e ritorno, con un’entusiasmante uscita in volata. I Campionati Europei di Barrel Racing e Pole Bending, location Salone del Cavallo Americano di Cremona, sono la gara più importante in assoluto per queste due specialità nel Vecchio Continente.

Anche in questo Salone 2022 non mancheranno esilaranti pillole di spettacolo equestre a misura di bambino con ospiti fissi e molto amati della manifestazione come l’indiano Takahoma con il suo villaggio teepee, i racconti, i virtuosismi con il lazo e i suoi giochi, o il pianista “da saloon” Piero Chiti.

Sempre interessante e importante, poi, la sezione di clinics e dimostrazioni tenuta da International Horseman Academy e dedicati a come comprendere a fondo i propri cavalli per poter ottenere da loro, ma soprattutto con loro, le prestazioni più divertenti e fruttifere; e troppo spazio sarebbe necessario per elencare tutti gli ulteriori scorci di divertimento e le curiosità da vedere, provare, comperare, assaggiare.

La kermesse occuperà 3 grandi padiglioni, per un totale di 60mila metri quadrati di area totale, di cui 12mila di area shopping, e vedrà allestiti 3 campi gara e 2 campi prova – stendendo 4mila metri cubi di sabbia e montando oltre due chilometri e mezzo di transenne – con tribune per 2mila posti. Gli atleti (che saranno circa 600 con 500 cavalli), si cimenteranno nelle diverse discipline dell’equitazione americana per un totale di 40 classi e con un montepremi che supera i 120mila euro cui si aggiungono premi in oggetti (per esempio selle di pregio) e il payback che proviene dalle iscrizioni.

Per la parte musicale, sulla grande pista in legno da 1000 metri quadrati sono attesi 3000 ballerini e ben 40 saranno i djs alla console. 21 gli sponsor che sostengono questa grande manifestazione. Oltre 50 le persone dello staff necessarie a far funzionare la complessa macchina organizzativa. Più di 15mila, infine, i visitatori attesi ai cancelli.

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