Cronaca
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Tira sassi alle auto e aizza il
cane contro gli agenti. A processo

Resistenza, violenza o minaccia e oltraggio a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato, getto pericoloso di cose e porto ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Queste le accuse di cui deve rispondere in tribunale Umberto, 53 anni, pregiudicato milanese residente a Crema, fermato dagli agenti del Commissariato verso le 21,30 del 19 marzo del 2018 in via IV Novembre, all’altezza del distributore Tamoil dopo essere stato segnalato da alcuni testimoni per aver danneggiato l’insegna della Tamoil e per aver lanciato sassi alle auto in transito.

Quando gli agenti gli hanno chiesto di tirare fuori le mani dalle tasche, inizialmente ha mostrato solo la sinistra, poi, sollecitato, anche la destra, nella quale aveva un cacciavite che ha puntato verso gli agenti. A quel punto il 53enne è stato disarmato e l’oggetto è stato sequestrato. Mentre era in corso il controllo, però, l’uomo ha chiamato il suo cane Sindios, un meticcio di media grandezza simile ad un pastore tedesco, che ha aizzato contro i poliziotti, i quali, per evitare di essere morsi, sono rientrati nell’auto di servizio. Qui hanno contattato l’accalappiacani della zona.

Nel frattempo Umberto, che si era seduto sul marciapiede, ha iniziato ad ingiuriare i poliziotti davanti a numerosi testimoni. Durante l’intervento, gli agenti hanno raccolto dalla strada i sassi lanciati dall’imputato e un tubo metallico lungo circa 25 cm che faceva parte dell’insegna della Tamoil. All’arrivo dell’accalappiacani, Umberto ha iniziato ad ingiuriare anche lui, aizzandogli contro il cane per non farlo avvicinare. L’uomo ha anche spintonato gli agenti che stavano cercando di bloccarlo.

Oggi in aula è stato sentito uno dei poliziotti intervenuti che ha raccontato come si sono svolti i fatti, mentre la sentenza sarà pronunciata il prossimo 18 novembre. L’imputato è assistito dall’avvocato Raffaella Parisi.

Sara Pizzorni

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