Cronaca
Commenta

Minori non accompagnati, cresce
l'emergenza. Cremona meta ambita

Crescono i numeri dei minori stranieri non accompagnati, soprattutto in territorio cremonese: lo ha detto il presidente del Tribunale di Brescia (che ha competenza anche sulle province di Bergamo, Mantova e Cremona), Cristina Maggia, nell’illustrazione del nuovo bando per tutori aperto dal Garante regionale per l’Infanzia e l’Adolescenza. I numeri hanno ricominciato a crescere con l’allentamento della pandemia e la ripresa degli spostamenti, come ha sottolineato l’assessore Rosita Viola. Tanto che a gennaio è stato chiesto all’Anci un momento di incontro e di confronto sulla ripresa del fenomeno.

“Nel 2021 abbiamo avuto 191 arrivi, mentre nel solo gennaio 2022 ne abbiamo contati 28” spiega l’assessore. Tra le nazionalità che sono arrivate sul territorio nell’ultimo anno vi sono soprattutto egiziani, kosovari e albanesi. “C’è evidentemente un passaparola”.

Secondo il tribunale di Brescia, Cremona risulta una delle città più attrattive per questi giovani, soprattutto grazie alle tipologie di progetti che mette in campo, che tendono a non trattare i ragazzi come bambini, soprattutto considerando che la maggior parte di loro hanno un’età più vicina ai 18 anni e sono provati da esperienze di vita molto dure. “Tanti di loro chiedono di terminare il percorso con il compimento dei 18 anni, per poter andare a lavorare e diventare autonomi” spiega Viola.

Tra i progetti che il Comune porta avanti, uno dei più appetiili è forse quello dell’affido potenziato: “Ragazzi di 16/17 anni, che vivono in appartamenti con un responsabile, detto capocasa, e gruppi di 4-5 minori, che in realtà sono giovani-adulti, sia per l’età, 16-17 anni, sia perché hanno un’esperienza di vita dolorosa e difficile. Per loro questo è uno strumento importante, che li aiuta a raggiungere il prima possibile la propria indipendenza” conclude l’assessore.

Laura Bosio

© Riproduzione riservata
Commenti