Cronaca
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Schiacciato dalla piastra, si indaga
Pioggia di messaggi per Girolamo

La procura di Brescia ha aperto un’indagine sull’infortunio sul lavoro nel quale ieri mattina ha perso la vita Girolamo Tartaglione, 31 anni, foggiano residente in via Bergamo a Cremona, schiacciato da una piastra di fusione del peso di quattro tonnellate. Da un anno, il giovane era operaio alla Eural Gnutti di Pontevico, azienda che si occupa di semilavorati in alluminio. Girolamo, che si era trasferito a Cremona per star vicino al fratello Manuel e alla sua famiglia, a luglio era stato assunto a tempo indeterminato. Ieri mattina Girolamo stava pulendo scarti di materiale quando è stato investito da quella piastra alla quale non sarebbero stati fissati tutti i ganci. Si indaga proprio su questo versante per capire l’esatta dinamica delle operazioni che sono state effettuate e trovare eventuali profili di responsabilità. L’autopsia sul corpo di Girolamo non si farà. La salma sarà restituita ai familiari che in questo modo potranno svolgere il funerale.

Intanto sui social è una vera e propria pioggia di messaggi per ricordare il giovane lavoratore. Amici di Cremona e di Foggia, colleghi, i parenti di Carapelle, nel foggiano. Ma anche persone che non lo conoscevano. In tantissimi hanno voluto scrivere un pensiero per una giovane vita spezzata sul lavoro. “Ci sono ragazzi e ragazzi”, si legge in un post. “Quelli che hanno poca voglia di lavorare, vivono di sussidi o alle spalle dei genitori e ragazzi che invece sono veri lavoratori e che vogliono farsi strada da soli, col lavoro e col sudore della fronte. Girolamo era uno di questi. Aveva cominciato a lavorare giovanissimo prima di trasferirsi dalla Puglia a Cremona, in Lombardia. Qui era residente e ben voluto da tutti. Di Girolamo ci resta questa immagine sorridente di chi ha voglia di vivere, di lavorare, di farsi strada da solo col proprio sudore. Un ragazzo da onorare. Un altro giovane operaio che perde la vita sul posto di lavoro. Un’altra vittima Italiana di una Nazione che non riesce a fermare questo triste fenomeno delle morti sul posto di lavoro. Questa è una vera e propria strage. Ciao Girolamo. Ciao ragazzo. Onore a te , lavoratore”.

Per le troppe morti sul lavoro, i sindacati Fiom, Fim e Uilm di Brescia hanno dichiarato per mercoledì 7 settembre due ore di sciopero generale in tutte le fabbriche metalmeccaniche della provincia.

Sara Pizzorni

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