Cronaca
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Un Ponchielli da tutto esaurito
per il TEDx Cremona

La favolosa complessità del TEDx Cremona raccoglie il plauso di un Ponchielli tutto esaurito, con mille persone, moltissimi giovani e spettatori giunti anche da fuori provincia, per un evento che coinvolge professionisti di spessore, in arrivo da tutta Italia. Gli argomenti trattati spaziano dai grandi temi della vita, all’arte, alla musica, passando per umorismo e l’intelligenza artificiale, con la conduzione della scrittrice e giornalista Giulia Blasi, per un evento ideato e realizzato dal vulcanico Andrea Mattioli e dai suoi 16 instancabili volontari. Già volontari, perché la macchina di TEDx è no-profit. Per tutti i partecipanti una bag con tra le altre cose prodotti per la prima colazione di Rigenera.

Poco dopo le 17 le luci si spengono in teatro e il sipario mostra il caratteristico palco spoglio, la scritta TEDx Cremona, il tappeto circolare, il volto illuminato dello speaker pronto a ispirare il mondo con un intervento della durata massima di 18 minuti. Dopo un poetico intervento di Enrico Cerni accompagnato dal violoncello di Clarissa Marino, il saluto di Andrea Mattioli. Il viaggio nella complessità inizia con il filosofo Mauro Ceruti che commenta l’incertezza, partendo da un quadro di Escher “Mani che disegnano” per arrivare alla crisi portata dalla pandemia, così come il battito d’ali di una farfalla a Wuhan ha portato le sue conseguenze fino a Cremona.

Alessio Lasta, giornalista di La7, parla di verità, luogo della complessità in cui si trovano le risposte: “questo è un tempo in cui abbiamo sostituito il pensiero con la forza delle immagini”, una verità che passa anche per Cremona ai tempi della prima pandemia per arrivare alla guerra in Ucraina con il racconto di una esperienza vissuta in prima persona. Un intervento che è una botta allo stomaco, volto a recuperare la relazione del giornalismo con la realtà.

E’ Stefania Mattioli, co-fondratrice di TEDx Cremona a intervistare Laura Canali per la sua “Matrioska geografica” in un racconto che attraversa la sua esperienza di artista e cartografa di Limes.

Ci sono Giuseppe Zollo con “L’arte di dare il senso al mondo” e Claudia Lamanna, musicista che nel 2022 è stata premiata come miglior suonatrice d’arpa del mondo a incantare la platea con il suo tocco dedicato.

TEDx è anche messaggio sociale con i ragazzi di Thisability che portano, dallo store di via Solferino, una maglia autografata da tutti i giocatori della Cremonese a tre ragazzi delle scuole presenti al Ponchielli e altrettanti palloni, sempre autografati, per tre spettatori dell’evento. Così da Cremona parte un esempio di inclusione che può essere replicato in altre città.

“Siamo tutti non fungibili” è il titolo del libro sugli NFT di Diego De Simone che sul tema “Cambio dunque sono” racconta le nuove frontiere tecnologiche. La complessità diventa protagonista quando Giulia Blasi si vede costretta ad annunciare che Riccardo Sabatini non è riuscito a salire sull’areo da Boston per l’Italia a casa dello sciopero degli aerei, il teatro regala un applauso sentito al ricercatore prima di lasciarsi coinvolgere da Andrea Orlandi e “La danza in testa”.

Mentre la serata si avvia alla conclusione, c’è anche spazio per un sorriso con il talk di Arianna Porcelli Safonov, intitolato “omeopatia dell’umorismo”, un excursus sulla figura del comico e le origini alla base dell’ironia e della satira. Marinella De Simone chiude l’evento dedicandosi al “Coraggio di vivere la complessità”, il racconto autobiografico, coinvolgente e delicato di una donna impegnata professionalmente in cerca del coraggio di cambiare la propria vita per costruire una famiglia. Un salto nel buio con la certezza di non poter tornare indietro. Un messaggio di speranza, nonostante le mille difficoltà nell’avvicinarsi alla nuova esperienza di coltivatrice diretta, quando comprende che noi stessi “siamo parte di un unico processo che genera continuamente la vita”. La morale è che “la complessità è faticosa e difficile da accettare, richiede uno sforzo enorme, dobbiamo studiala, riflettere, sentirla, esserne parte. Ci sono momenti in cui è necessario lasciare andare le certezze e il controllo e aprirci all’altro lato della nostra vista. Non importa su quali strade stiamo andando perché la complessità di segue ad ogni passo”. La storia ha un lieto fine che commuove e scatena gli applausi di tutto il Ponchielli.

Il sipario si chiude dopo i doverosi ringraziamenti a tutti coloro che hanno collaborato ad un altro TEDx di successo, agli sponsor, ai partner, alla stampa, agli enti patrocinanti, allo staff del teatro e naturalmente agli speaker.

Cristina Coppola

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