Cronaca
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Papilloma virus: perché
il vaccino è importante

Circa 8 donne su 10 nel corso della loro vita entrano in contatto con il papilloma virus, che conta più di 100 varianti di cui 13 definite ad alto rischio e collegate all’insorgenza di tumori. Solo in Italia, a causa del virus HPV, si verificano ogni anno circa 3500 nuovi casi di carcinoma della cervice uterina. E’ sulla base di questa riflessione che risulta particolarmente importante ricorrere alla vaccinazione, che l’Asst di Cremona mira a promuovere, soprattutto tra le giovanissime. Ne parla Antonella Laiolo, Responsabile Vaccinazioni dell’Asst di Cremona: “L’infezione provoca modificazioni cellulari dei tessuti infettati (collo dell’utero, anali, genitali, orofaringei), che possono portare allo sviluppo di condilomi (= verruche digitate), provocate da ceppi di virus HPV a basso rischio cancerogeno. Tuttavia, sono presenti ceppi ad alto rischio tumorale: il papillomavirus è infatti correlato al 99% dei tumori della cervice, all’89% dei tumori anogenitali e al 10% dei tumori orofaringei” evidenzia.

Come si può prevenire?

“Con la vaccinazione, da fare preferibilmente prima di iniziare ad avere una vita sessualmente attiva. Il vaccino non elimina le infezioni già acquisite, tuttavia secondo gli studi effettuati è in grado di ridurre le recidive ed è utile anche nella prevenzione della ricorrenza neoplastica. Il vaccino è rivolto a tutti i soggetti, maschi e femmine, con età maggiore o uguale ai nove anni, ed è gratuito per i ragazzi minorenni nati dal 2006 in avanti, per le bambine e ragazze con meno di 18 anni e le ragazze nell’anno di compimento del venticinquesimo compleanno, purché mai vaccinate in precedenza. Inoltre, è gratuito per i maggiorenni positivi all’Hiv o con patologie a rischio. È possibile richiederlo anche a pagamento (69.30 euro + 13 euro per la somministrazione) presso le strutture vaccinali dedicate”.

Che tipo di vaccino viene somministrato?

“Viene somministrato il vaccino a nove ceppi, che protegge contro altrettante varietà virali. Non è un vaccino a “virus vivo”, come sono invece i vaccini per morbillo, rosolia, parotite, varicella (prodotti a partire da agenti infettivi resi non patogeni), quindi non può essere causa di infezioni. Il ciclo vaccinale prevede due dosi per le persone con età uguale o inferiore ai 14 anni, tre dosi sopra i 15 anni, somministrate tramite iniezione intramuscolare. Non sono previsti altri richiami nel corso della vita”.

Quanto è efficace il vaccino?

“In dieci anni di utilizzo, il vaccino anti-papilloma ha ridotto del 90% le infezioni nelle ragazze. La massima efficacia si ha nei soggetti mai esposti al virus”.

Il vaccino è utile solo se ricevuto prima di avere una infezione da HPV?

“No. Il vaccino ha la massima efficacia nei soggetti mai esposti al virus: non elimina le infezioni già acquisite. Tuttavia, gli studi indicano un beneficio del vaccino nel ridurre le recidive. Inoltre, i soggetti che hanno già avuto un’infezione dovuta ad un particolare ceppo di HPV, saranno protetti per gli altri ceppi di HPV che non hanno ancora contratto”.

Ci sono controindicazioni?

“Il vaccino è sconsigliato in caso di allergia ai principi attivi o agli eccipienti, e la somministrazione del vaccino deve essere rimandata in caso di malattie febbrili gravi in fase acuta”.

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