Cronaca
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Iginio Massari Ambasciatore del Gusto:
"Mangiate il torrone e sarete felici"

Iginio Massari è l’Ambasciatore del Gusto dell’edizione 2022 della Festa del Torrone. Il maestro pasticcere, “vanto ed orgoglio nazionale” come hanno sottolineato gli organizzatori della kermesse, è stato premiato al PalaTorrone dei giardini di piazza Roma. Il pasticcere bresciano, accolto da un vero e proprio bagno di folla, ha dichiarato: “Mangiate il torrone e sarete felici”. Massari, dopo essere stato intervistato dal direttore del quotidiano La Provincia Marco Bencivenga, si è quindi esibito in uno showcooking.

“L’obbiettivo del nostro lavoro è quello di dare alle persone dei prodotti di loro gradimento e non quello che piace a me. – spiega il maestro Massari – In questi 50 anni di attività è cambiato tutto dalla tecnologia, all’approccio ma la pasticceria rimane una scienza nella quale iniziare soprattutto con il cervello su base matematica per avvicinarsi di più al progetto, alle ricette che vengono realizzate su equazioni. Dove è presente la tradizione che marca le nostre radici è fondamentale continuare a rinnovare a seconda dei prodotti e dei periodi, nell’evoluzione del mondo sono cambiate anche le abitudini e i dolci ovviamente. Tutt’oggi sono in competizione con un dolce per me molto importante, il dolce dei sentimenti, il millefoglie alla crema bavarese di mia madre, da piccolo per me era il sogno divino ma nonostante le mie competenze lo provo e riprovo ma buona come quella di mia madre non l’ho mai mangiata”.

“Il torrone è purtroppo entrato nei cesti natalizi, – prosegue Massari – però mi impegno in prima persona a renderlo un dolce a tutti gli effetti da poter degustare tutto l’anno. Manifestazioni come queste sono molto importanti non solo per la promozione del territorio che porta turismo, ma soprattutto la gente attraverso i prodotti del territorio vive le proprie radici e ci sono dei valori che normalmente molti si dimenticano che sono invece importanti. Cremona con il suo torrone fa parte della storia e per me è una città straordinaria, questa manifestazione è come i fiori che attirano le api, un vero successo con un elevato valore sociale. Torrone carico di miele, zucchero e frutta secca sono gli antidepressivi naturali che fanno sorridere sempre. Il torrone su di me agisce come le ciliegie, un pezzo tira l’altro fin quando non è finito”.

Per la Festa del Torrone il maestro Massari ha realizzato un torrone ad hoc in omaggio alla kermesse, un torrone friabile facile da realizzare a casa e da tagliare a base di mandorle, nocciole, pistacchio e cioccolato ma di una consistenza diversa dalla solita, per un’esplosione di sapori e profumi, dove sentire la massima espressione della frutta secca e la sfumatura del miele di acacia, da conservare a temperatura ambiente.

La pasticceria secondo Massari è un’eccellenza che va celebrata, condivisa e promossa, perché la pasticceria, è il lusso che ci si può permettere. Talento, passione, dedizione e ferrea disciplina professionale sono soltanto alcune delle caratteristiche che hanno portato il maestro Massari, di origine bresciane, ad essere considerato il più grande Maestro Pasticcere italiano nel mondo.

La sua filosofia è semplice: ricercare la perfezione e non smettere mai. Una filosofia che ha formato la sua lunga carriera costellata di successi, con oltre 300 tra concorsi vinti, premi e riconoscimenti nazionali e internazionali. Le sue creazioni sono definite da uno stile e un’ispirazione unica, che affonda saldamente le sue radici alle basi dell’artigianalità e unisce arte e scienza, sensibilità e grande conoscenza tecnica senza dimenticare mente e cuore.

Una su tutte è il celeberrimo panettone che ne porta la firma, grazie ad un sapiente bilanciamento di tradizione e innovazione ha acquistato nuova gloria diventando un vero e proprio oggetto del desiderio durante il periodo natalizio. Il Maestro Massari, tuttavia, non è soltanto un punto di riferimento per i colleghi del panorama dell’Alta Pasticceria mondiale, ma è amato e seguito anche dal grande pubblico, in virtù della sua personalità autoritaria e umana allo stesso tempo. La fama acquisita non lo distoglie comunque dal suo obiettivo primario: l’affermazione dell’eccellenza pasticcera italiana nel mondo.

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