Cronaca
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Fiume Po, inverno vicino a minimi
storici: preoccupazione per l'estate

Nonostante le piogge di questi giorni il livello del fiume Po si mantiene al di sotto dei -7 metri sotto lo zero idrometrico, con una portata dimezzata rispetto alla media del periodo (450 metri cubi al secondo contro gli 880 medi). Un numero che è piuttosto vicino al minimo storico, pari a 360 m³/s.

Come spiega Andrea Colombo, dirigente dell’Autorità distretto del Fiume Po, la situazione migliora un po’ andando verso valle: ad esempio a Pontelagoscuro in queste settimane la portata è arrivata addirittura a superare i 1000 m³/s. Questo perché, spiega il tecnico, “in quelle zone è sostenuta dall’apporto degli affluenti emiliani che scendono dagli appennini, dove c’è più abbondanza di acqua. Cosa che non accade in Lombardia, e ancora meno in Piemonte”.

Tanto che a monte la situazione è invece peggiore: basti pensare che “a Piacenza siamo al minimo storico 320 m³/s” evidenzia ancora Colombo. “Questo perché l’apporto degli affluenti a monte del bacino è molto basso anche in questi giorni in cui piove, in quanto il Piemonte è molto asciutto”.

Cosa aspettarsi dunque per la prossima estate? “Difficile dirlo ora” evidenzia ancora Colombo. “L’inverno non è finito e auspichiamo che le precipitazioni, soprattutto nevose, a nord diventino più abbondanti. In caso contrario, ci si potrebbe trovare di fronte ad un’estate critica come quella dello scorso anno, se non peggiore” conclude Colombo.

Anche perché, sebbene siano stati finanziati interventi nell’ambito del Piano Invasi, grazie al Pnrr, ancora non è stato realizzato nulla di concreto. A inizio febbraio si terrà il primo osservatorio 2023 da parte dell’autorità distrettuale, e sarà possibile avere un quadro più chiaro della situazione.

LaBos

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