Cronaca
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Sassi e cumuli di cemento sulle rotaie
Ecco come i 5 minori si divertivano

Era da luglio che i 5 ragazzini, di età compresa tra i 13 e i 14 anni, finiti nei guai per aver lanciato petardi e altri oggetti contro i treni in transito, scorrazzavano sulla linea Cremona-Mantova. Dopo lunghi e costanti appostamenti, a coglierli sul fatto, in queste ore, sono stati gli agenti della Polfer di Cremona, che per tre di loro, maggiori di 14 anni, hanno fatto scattare una segnalazione alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Brescia con l’ipotesi di reato di “attentato alla sicurezza dei trasporti”.I cinque minori, tutti italiani di origine straniera, oltre al lancio di petardi, si divertivano a posizionare sassi e cumuli di cemento sulla linea per poi stare a guardare dove finivano i pezzi al passaggio dei treni. Lo hanno fatto circa sei volte, da questa estate, sempre nello stesso punto, e cioè sotto il cavalcavia di viale Concordia, dietro al supermercato di via Cascina Corte. E’ lì che passavano le loro serate, osservando lo scontro dei convogli con gli oggetti in cemento che mettevano sulle rotaie.

Diverse, in questi mesi, sono state le segnalazioni da parte dei macchinisti dei treni in transito, che in quel tratto viaggiano fra gli 80 ed i 120 km/h. Segnalazioni che hanno messo in allarme gli uomini della Polfer. La zona è stata presidiata costantemente, con appostamenti anche con personale in borghese e con i colleghi del compartimento di Milano. Una sera verso le 20, sono stati due agenti della Polfer di Cremona, coordinati e coadiuvati dal vice responsabile del Posto Polfer, l’ispettore Matteo Minelli, a beccarli sul fatto mentre stavano facendo esplodere dei petardi sui binari e per l’ennesima volta avevano posizionato sassi sulle rotaie.

I cinque sono stati quindi bloccati, denunciati, e quindi riaffidati alle rispettive famiglie, non prima di averli opportunamente redarguiti sulla gravità delle loro azioni: uno svio o un deragliamento in quel punto a causa degli oggetti posizionati sui binari, avrebbe portato sicuramente a gravi conseguenze.

Sara Pizzorni

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