Carenza medici di base, il racconto:
"Io provvisoria da 5 anni"
La carenza di medici di base nel territorio cremonese, come un po’ ovunque in Lombardia, provoca situazioni paradossali. Come quelle di medici “provvisori” che rimangono in carica per anni, diventando a tutti gli effetti punto di riferimento per i loro pazienti, e che chiedono a gran voce di poter essere equiparati ai medici titolari. Una soluzione che aiuterebbe a mitigare almeno un po’ la carenza attuale.
I problemi sono molteplici, come racconta la dottoressa Sara Zanzottera, da cinque anni medico “provvisorio” a Castelleone, dove sostituisce ben due medici, che non ci sono più, con in carico circa 2.300 pazienti. Una vicenda paradossale, considerando che l’incarico provvisorio dovrebbe avere una durata inferiore all’anno. Eppure come la sua ve ne sono diverse altre. “Per questo sto lottando affinché a noi medici sostituti da anni nello stesso posto venga riconosciuta l’equiparazione ai medici di medicina generale titolari” sottolinea. In sostanza, è il sistema che dovrebbe cambiare.
Come a Castelleone, purtroppo le cose non vanno meglio negli altri comuni del territorio, specialmente dove i medici provvisori vanno e vengono e i pazienti arrivano a non sapere neppure più a chi rivolgersi.
Laura Bosio