Cronaca
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Ricatto sessuale in stazione:
68enne rapinato e violentato

Sesso in cambio del telefono rubato. Un ricatto che sarebbe andato in scena la notte del 9 ottobre 2022 nel piazzale della stazione ferroviaria di Cremona. Approfittando del buio e della zona, in quel momento deserta, un tunisino di 23 anni residente a Cremona ne avrebbe approfittato, sottraendo il telefono ad un cremasco di 68 anni. Di rapina, violenza sessuale e danneggiamento, il tunisino deve rispondere davanti al gup Pierpaolo Beluzzi. Il giovane, assistito dall’avvocato Raffaella Buondonno, sarà processato con il rito abbreviato il prossimo 29 maggio.

Secondo l’accusa, il tunisino, attualmente sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, avrebbe afferrato il cremasco per le spalle, l’avrebbe spinto a terra, mettendosi sopra di lui a cavalcioni con l’intento di immobilizzarlo, e gli avrebbe rubato lo smartphone del valore di circa 150 euro. Rapina con tre aggravanti: quella di aver commesso il fatto nei confronti di persona di età superiore ai 65 anni, di aver approfittato di circostanze di tempo, e cioè in orario notturno, e di luogo, il piazzale ferroviario della stazione deserto, tali da ostacolare la privata difesa e di averlo rapinato per commettere la violenza sessuale. “Se rivuoi il telefonino…”, gli avrebbe detto. Nel piazzale, il 68enne sarebbe stato costretto a subire passivamente un rapporto sessuale.

Infine il reato di danneggiamento. Quella notte erano intervenuti i carabinieri e il tunisino era finito nella camera di sicurezza del comando provinciale dell’Arma. Nella “camera dei fermati” aveva preso a calci e a testate la porta, danneggiandola.

Sara Pizzorni 

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