Cronaca

Occupazione, Cremona fanalino
di coda in Regione. Bene i giovani

I dati Istat relativi al 2022 analizzati dall'Ufficio Lavoro della Provincia: il tasso di occupazione (65,3%) è cresciuto rispetto al 2021, ma non tra le donne e siamo al di sotto della media regionale (68,2%). Bene i dati sull'occupazione giovanile 15 - 29 anni: restiamo la provincia con il valore percentuale più alto in regione.

Nel 2022 a Cremona e provincia  il tasso di attività, ossia la percentuale di forze di lavoro (occupati e disoccupati) rispetto alla popolazione 15-64 anni – è stato pari al 69%: in aumento rispetto al 2021 (67,6%) e al 2020 (66,5%), ma ancora inferiore ai livelli pre-pandemia (70,5% nel 2019).

Inoltre, seppure in miglioramento, il tasso di attività provinciale è ancora inferiore alla media regionale (71,7%, in crescita rispetto 70,7% del 2021) e addirittura, come nel 2021, anche nel 2022 è uno dei tassi di attività peggiori (insieme a Brescia con il 68,8% e a Lecco con il 69,1%), sebbene resti superiore alla media nazionale (65,5%).

Anche il tasso di occupazione complessivo 15–64 anni presenta un miglioramento pur restando il peggiore della Lombardia dopo Sondrio: nel 2022 è pari al 65,3%, in aumento rispetto al 2021 (64,2%) e al 2020 (62,7%), anche se ancora non recupera rispetto al 2019 (66,9%). E’ superiore alla media nazionale (60,1%), ma resta comunque decisamente inferiore alla media regionale del 2022 (68,2%).

Sono alcuni dei dati più significativi dell’analisi del mercato del lavoro condotta dall’Ufficio Lavoro e Formazione della Provincia di Cremona che ha ripreso  la pubblicazione della newsletter quadrimestrale nella quale vengono tracciate le peculiarità di domanda-offerta lavoro nel nostro territorio.

Uno scenario non roseo, come si è visto, anche se – avvertono gli analisti della Provincia – necessariamente parziale in quanto basato su dati Istat che a loro volta rappresentano la media di rilevazioni campionarie realizzate mediante interviste. Dallo scorso anno inoltre i dati Istat presentano novità dal punto di vista dei criteri di rilevazione: è cambiato il concetto di “persone occupate” e ciò ha avuto un notevole impatto sugli esiti della rilevazione, rendendo i dati del 2021 e del 2022 non facilmente confrontabili con gli anni precedenti.

CRESCE L’OCCUPAZIONE MASCHILE, STABILE QUELLA FEMMINILE – Tornando all’analisi dei dati, ci sono notevoli differenze tra i due sessi per quanto riguarda l’occupazione: tra gli uomini il tasso nel 2022 si attesta al 74,5% (nel 2021 era 72,4% e nel 2020 71,4%) e resta inferiore al 2019 (76,3%). Il tasso di occupazione femminile, invece resta uguale all’anno precedente, 55,8%, ancora inferiore rispetto al 2019 (57,4%). E anche in questo caso il tasso di occupazione femminile è fra i peggiori di tutta la regione, migliore solo di quello di Brescia (54,2%) e decisamente inferiore alla media regionale (60,4%), che fra l’altro cresce rispetto al 2021 (59,5%).

OCCUPAZIONE GIOVANILE 15 – 24 ANNI – Buone notizie venendo all’analisi per fasce d’età. Nella popolazione tra i 15 e i 24 anni, nonostante scenda il tasso di occupazione dal 31,4% del 2021 al 30,2% del 2022, il valore continua ad essere il più alto rispetto a tutte le altre province lombarde e di gran lunga superiore alla media regionale (24,7%).

Invece, per la fascia d’età 15-29 anni si assiste nel 2022 ad un aumento del tasso di occupazione rispetto agli anni precedenti: nel 2022 è pari al 44,9%, a fronte del 43% del 2021, al 35,7% del 2020 e al 41,9% del 2019. Anche per questa fascia di età il valore cremonese è al di sopra della media lombarda (41,6%), il migliore in tutta la Lombardia.

DISOCCUPAZIONE – Il tasso  nella popolazione 15-64 anni nel 2022 è pari al 5,4% (5,1% nel 2021 e 4,9% nel 2019), inferiore rispetto al 2020 (5,7%) e di poco superiore alla media regionale (4,9%).

“L’aumento del tasso di disoccupazione – commenta l’Ufficio del lavoro provinciale –  non è un indice necessariamente sfavorevole, se letto unitamente ai dati relativi agli “inattivi”, le persone non classificate come occupate o in cerca di occupazione: nel 2022 il tasso di inattività è complessivamente pari al 31%, in calo rispetto al  2021 (32,4%) e al 2020 (33,5%), ma ancora maggiore rispetto al 2019 (29,5%) e superiore rispetto alla media regionale (28,3%) che invece è in calo rispetto all’anno precedente (29,3%).

Sotto il profilo del genere, però, si rileva una situazione non omogenea: infatti, il tasso di inattività diminuisce solo per gli uomini, passando dal 24,1% del 2021 al 21,2% del 2022 e ponendosi in linea con la media regionale (21,1%), mentre cresce per le donne, passando dal 40,9% del 2021 al 41,1%, uno dei dati più alti fra tutte le province lombarde (insieme a Brescia al 41,7%) e ben più alto della media regionale (35,6%)”. gbiagi

 

 

 

 

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