Taxi, qui niente sciopero: almeno
quattro domande per nuove licenze
Nessuno sciopero oggi tra i taxisti cremonesi, contrariamente a quanto sta avvenendo in varie città d’Italia dove la sigla USB ha deciso di incrociare le braccia contro la decisione del governo di rilasciare fino al 20% in più di nuove licenze.
In città l’arrivo di nuove auto bianche non sembra creare particolari preoccupazioni tra gli addetti ai lavori, anche se da parte di alcuni di loro si fa notare come la scarsità di vetture disponibili emerga solo in occasione degli eventi che richiamano molti visitatori – ad esempio quelli delle Fiere internazionali come Cremona Musica e le Fiere zootecniche. Per il resto, come ad esempio questa mattina in piazza Roma, le 23 licenze attive attualmente sembrano essere più che sufficienti, salvo la fascia notturna, visto che i turni finiscono alle 24.
A breve comunque entreranno in servizio quattro nuovi operatori: si è chiuso il 6 ottobre il bando del Comune per l’assegnazione di altrettante licenze a titolo gratuito, elemento quest’ultimo che dovrebbe aver favorito un’ampia partecipazione. Domani in Giunta verrà definita la commissione per esaminare le domande pervenute; Confartigianato e Cna hanno accompagnato due operatori ciascuno nella presentazione della domanda.
“Nei casi che abbiamo seguito noi – spiega Elisa Capelletti che segue la categoria per Cna – si tratta di persone che anni addietro hanno conseguito l’abilitazione e sono iscritte nel ruolo di conducenti in Camera di Commercio. Finora avevano svolto altre attività; aspettavano questo momento da tempo, perchè l’acquisizione della licenza come sappiamo è di solito onerosa”.
“Sicuramente la domanda è cambiata negli ultimi tempi, abbiamo una maggiore richiesta di servizio di trasporto non di linea per vari motivi, in primis la difficoltà del trasporto di linea, come sappiamo mancano gli autisti e quel tipo di domanda viene poi riversata sul trasporto non di linea.
Sono cambiate anche le abitudini delle persone, molte di più richiedono il taxi per motivi di sicurezza, in orari serali e notturni. Certo, nella platea dei taxisti qualcuno non ha accolto queste nuove licenze con entusiasmo, ma tutti sono d’accordo sul fatto che l’esigenza di mobilità è cambiata rispetto ad anni fa”.
Proprio la fascia notturna è quella più delicata: “Per il numero di taxi presenti, a volte si fa fatica a coprire il turno fino alle 24, in base alle stagioni e agli eventi. L’aumento delle licenze potrebbe portare a un aumento delle turnazioni, speriamo che questo possa portare al miglioramento del servizio finale presso i cittadini e i visitatori”. gbiagi