la Juvi è battuta 88-76
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Poco più di un anno di tempo per rimettere in sesto una delle infrastrutture fondamentali della provincia di Cremona. Dopo diversi mesi di attesa, hanno ufficialmente preso il via i lavori al ponte sul Po “Giuseppe Verdi” in San Daniele Po, che collega il cremonese con la bassa parmense nei comuni di Polesine Zibello e Roccabianca.
I lavori, iniziati da alcune ore, proseguiranno fino a febbraio 2026 e prevedono la messa in sicurezza del viadotto, che corre sul fiume per oltre due chilometri e mezzo. A finanziare il tutto, un contributo del ministero delle infrastrutture e dei trasporti di oltre 20 milioni di euro: nello specifico, si punterà al consolidamento delle pile in alveo per permettere il transito anche ai mezzi pesanti oltre le 56 tonnellate in entrambi i sensi di marcia.
Tra le questioni a cui, a stretto giro, bisognerà trovare una soluzione quella dell’impermeabilità dell’impalcato, cioè quel sistema di strutture a sostegno del piano stradale del ponte, che hanno negli anni portato ai problemi odierni.
Verranno, infine, sistemati i guard-rail e aggiustati i marciapiedi di servizio. Secondo il cronoprogramma, si comincerà con il consolidamento del lato Est del viadotto per proseguire sul lato opposto dopo 5 mesi di lavori.
Come già anticipato, sono previste alcune settimane di chiusura completa: saranno presumibilmente in inverno, anche se la tematica verrà discussa il prossimo 29 novembre durante una riunione ad hoc tra i presidenti delle province di Cremona e Parma.
I lavori proseguiranno poi in primavera, con focus sulla base del ponte e sui piloni; ritardi permettendo, la circolazione dovrebbe riprendere regolarmente a partire da febbraio 2026.
Andrea Colla