Cronaca

Sicurezza al Boschetto:
interrogazione di Fratelli d'Italia

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Il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale, Marco Olzi, ha presentato un’interrogazione all’Assessore alla Sicurezza, Santo Canale, in merito alla situazione di crescente allarme sociale nel quartiere Boschetto, a seguito del ripetersi di episodi di furto in abitazione. “La sicurezza urbana non è un tema accessorio, ma rappresenta un pilastro imprescindibile del vivere civile e della coesione delle comunità – dichiara Olzi –. Purtroppo, nel quartiere Boschetto, si registra
ormai da tempo un forte senso di insicurezza, alimentato da episodi di microcriminalità che, per frequenza e dinamica, non possono più essere considerati isolati o occasionali”.

Nell’interrogazione si richiamano, in particolare, alcuni eventi significativi: tra questi, i cinque furti verificatisi il 16 dicembre 2023 nel giro di poche ore e la più recente effrazione avvenuta il 12 giugno 2025, mentre la proprietaria dell’abitazione si era assentata da meno di un’ora. Episodi che, uniti alle segnalazioni pervenute dai residenti e dai comitati di quartiere, pongono l’accento su una criticità ormai strutturale. “Fratelli d’Italia – prosegue Olzi – aveva già effettuato un sopralluogo istituzionale il 7 settembre 2024, raccogliendo testimonianze e verificando personalmente l’assenza di un’adeguata videosorveglianza, l’insufficienza dell’illuminazione pubblica e una presenza discontinua delle forze dell’ordine. Tuttavia, a distanza di mesi, non risulta avviato alcun intervento risolutivo.”

 

 

Marco Olzi (foto Sessa)

L’interrogazione chiede all’Amministrazione se siano stati svolti monitoraggi ufficiali e quali azioni concrete si intendano introdurre, anche in termini di pianificazione e tempistiche, per prevenire il ripetersi di episodi criminosi e ristabilire un presidio efficace del territorio. In particolare, si sollecita un rafforzamento del controllo di prossimità da parte della Polizia Locale, anche con turni serali e notturni, e l’installazione di impianti di videosorveglianza in punti strategici del quartiere.“Occorre inoltre – conclude il capogruppo – rivedere e potenziare gli strumenti di comunicazione tra cittadini e amministrazione. Le chat di quartiere, se ben gestite, possono diventare strumenti preziosi di prevenzione e ascolto, ma oggi appaiono ancora troppo sbilanciate su aspetti secondari, a discapito dei reali problemi di sicurezza e tenuta sociale. Il nostro impegno è quello di restituire centralità a questi temi, pretendendo risposte puntuali e misure all’altezza della situazione.”

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