Minori in comunità,
basta toni trionfalistici
Nel leggere la difesa di Vitari al suo Governo, mi è venuto in mente un detto che parafraserei così ‘quando il dito indica la luna, Vitari guarda il dito. Le nostre critiche- non riguardavano lo stanziamento di risorse che sono sempre benvenute ma l’enfasi con cui, Vitari e soci, le hanno comunicate, con il solito tono trionfalistico di chi vuol far credere di aver risolto definitivamente il problema. La realtà però è un’altra. Queste risorse non soddisfano le necessità dei Comuni, soprattutto di quelli più grandi. Bene ha fatto il consigliere comunale di Cremona Andrea Segalini a rimarcare questo aspetto. Così come non si possono usare toni trionfalistici quando alcuni Comuni ricevono pochi euro, meno del costo di un caffè. Se a Vitari non piace il termine ‘ridicolo’ per questi casi, ne scelta pure un altro. La sostanza non cambia.
Il punto è che per far fronte a una spesa che cresce di anno in anno, serve sì un fondo, ma con maggiori risorse e con criteri meno penalizzanti. Questa è la nostra richiesta. La stessa che facemmo come PD in Regione nel 2023, con una mozione, poi approvata, che impegnava la Regione a fare la sua parte per compartecipare alla spesa dei Comuni. Impegno concretizzato con i recenti stanziamenti del fondo sociale, che chiediamo diventi uno stanziamento definitivo e annuale. Sul Governo e i suoi numeri- mi limito a ricordare che la penultima manovra di bilancio ha tagliato un miliardo di spesa corrente, l’ultima un miliardo e 350 milioni, chiedendo nuovi accantonamenti a Comuni e Province. Questo nonostante gli amministratori locali si trovino sempre più spesso a gestire nuove emergenze, tra cui una spesa sociale in aumento. Insomma, il Governo Meloni con una mano dà, con l’altra toglie. Non è solo propaganda. Questa è la volontà di indebolire gli enti locali.