Cronaca

Vuole i soldi per le macchinette
Botte ai genitori e alla sorellina

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Ludopatico, “malato” di slot e videogiochi, avrebbe maltrattato la madre e la sorella più piccola. A processo c’è un giovane cremonese di 21 anni che per l’accusa, dal 2020, con “sistematica violenza fisica e psicologica”, durante scatti d’ira dovuti alle continue richieste di denaro per giocare alle macchinette, avrebbe alzato le mani sulla madre e sulla sorellina, all’epoca dei fatti ancora minorenne. Il ragazzo le avrebbe picchiate con forza, lasciando sul corpo della madre e della sorella, in particolare su quest’ultima, evidenti segni ed ematomi soprattutto sulle braccia. Avrebbe poi arrecato danni alla casa, scardinando porte, tirando violenti pugni contro le pareti e contro l’armadio.

Per la madre erano botte quando lei gli negava il denaro per giocare alle macchinette. A causa dei comportamenti dell’imputato, madre e figlia, come ritenuto dall’accusa, hanno vissuto uno stato di prostrazione psicologica, di sofferenza morale e di terrore, tanto che la sorellina aveva chiesto al padre in più occasioni di non essere lasciata da sola in casa con il fratello perchè ne aveva paura. Anche la mamma chiamava spesso l’ex marito chiedendogli di intervenire perchè il figlio la stava picchiando, o perchè stava distruggendo casa.

Il pm Treballi

Il 21enne deve anche rispondere di lesioni nei confronti del padre. Il 23 febbraio del 2024, quando l’uomo gli aveva chiesto spiegazioni su dove fosse stato e cosa avesse fatto tutta la giornata, il ragazzo avrebbe reagito, insultando il padre, che stava tentando di togliergli il telefono dalle mani, e colpendolo con un forte pugno alla mano sinistra. Alla reazione del genitore, il giovane gli si sarebbe avventato contro, buttandolo sul divano, cingendolo per il collo con il braccio e stringendo con forza tale da provocare un urlo di dolore da parte della vittima, che si era accasciato a terra non riuscendo più a sostenersi sulle gambe. L’uomo sarebbe stato anche colpito con ripetuti calci al ginocchio sinistro, al quale un anno prima era stato operato.

Sin dalla tenera età, l’imputato ha manifestato un disturbo sfociato in comportamenti violenti e aggressivi. Comportamenti che dal luglio del 2022 si sarebbero inaspriti, proprio quando aveva iniziato a giocare alle slot machines, chiedendo insistentemente soldi alla madre che il più delle volte assecondava le sue richieste per evitare reazioni violente. Se invece gli diceva di no, lui la prendeva a calci e pugni o la insultava con epiteti volgari. Il giovane, che stava ore e ore pure davanti ai videogiochi, avrebbe sfogato le sue frustrazioni anche sulla sorella minore, sugli arredi della casa e anche sugli animali domestici.

L’avvocato Gigliotti

Ieri in udienza è stata sentita la testimonianza del padre. Era stato lui a sporgere denuncia. Da parte sua, l’avvocato difensore Marilena Gigliotti ha rinnovato al collegio dei giudici la richiesta di effettuare una perizia psichiatrica con la nomina del proprio consulente. Agli atti ce n’è già una disposta dalla procura, che però a giudizio della difesa “è carente su un aspetto che meriterebbe un adeguato approfondimento”. La perizia di parte si farà. A questo punto l’udienza è stata rinviata al prossimo 13 gennaio per la nomina del professionista che si occuperà di valutare l’imputato per conto della difesa.

Attualmente il giovane cremonese, che studia e frequenta un istituto professionale cittadino, è ospite in una comunità, ma è comunque sottoposto alla misura dell’allontanamento dalla casa familiare con l’applicazione del braccialetto elettronico.

Sara Pizzorni 

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