Scommesse illegali durante i
Mondiali. Ex calciatore a processo
Un ex giocatore e allenatore bresciano di 63 anni, una leggenda locale per i gol segnati e per una lunga carriera costellata di successi sul campo da calcio, è finito a processo a Cremona in veste di legale rappresentante della società di scommesse Bomberbet con sede a Soncino. Per l’accusa, nonostante il rigetto della richiesta di autorizzazione che gli era stato notificato il 28 settembre del 2022, e quindi in assenza di licenza, avrebbe esercitato l’attività di raccolta scommesse presso il pubblico.
Tutto era nato in seguito al monitoraggio finalizzato al contrasto delle scommesse illegali e alla verifica dell’osservanza degli obblighi previsti dalla normativa in materia di giochi pubblici. Nel corso di numerosi controlli effettuati con la collaborazione dell’Ufficio dei Monopoli per la Lombardia in occasione dell’ingente flusso di scommesse effettuato durante lo svolgimento dei Mondiali di calcio, erano state riscontrate numerose irregolarità amministrative e penali da parte della sala scommesse di Soncino.
Tre anni fa il legale rappresentante aveva presentato presso la Divisione Polizia Amministrativa della Questura un’istanza finalizzata all’ottenimento della licenza ex art. 88 T.U.L.P.S. in materia di accettazione, raccolta e trasmissione di scommesse legate a vari eventi sportivi. Tuttavia, a seguito dell’accertata carenza di requisiti, l’istanza era stata rigettata con provvedimento del Questore di Cremona. Nonostante ciò, l’attività del centro scommesse era stata comunque avviata, tanto che il sopralluogo effettuato dalla Squadra Mobile di Cremona e dall’Ufficio dei Monopoli aveva portato all’accertamento della commissione del reato e di numerose ulteriori violazioni di carattere amministrativo, con la conseguente denuncia e all’irrogazione di sanzioni amministrative complessive per 54.000 euro.
L’udienza è stata aggiornata a gennaio.
Sara Pizzorni